MARZO 2021:
a soli 3 mesi dall'inizio della coercizione vaccinale
cosa hanno dimenticato di dire i "giornalisti", le "giornaliste" e i conduttori.
MA DOV'E' IL PROBLEMA?
IL PROBLEMA STA NEL FATTO CHE ANCORA ADESSO (2026)
NON HANNO INTENZIONE DI PARLARNE
E LA COMMISSIONE COVID
CHIACCHIERA ANCORA DI SOLDI, MASCHERINE E BANCHI A ROTELLE
Quindi, non può mancare l'ennesimo ringraziamento alle firme di punta d'Italia,
SENZA DI LORO SAREBBE SALTATO IL TAPPO, E IL GIOCO NON SAREBBE ANDATO AVANTI:
Bruno Vespa,
Enrico Mentana,
Francesco Borgonovo,
Giovanni Floris,
Nicola Porro,
Mario Giordano,
Marianna Canè,
Bianca Berlinguer,
Raffaella Regoli,
Myrta Merlino,
Lilli Gruber,
ecc.
⚠️ DA KIEV A ROMA, ISTRUZIONI PER FABBRICARE UN NEMICO INTERNO❗️
Pino Cabras
🔴 Il progetto di legge “STOP alla propaganda russa in Italia”, presentato da Carlo Calenda e altri, cerca di limitare la diffusione di contenuti di Russia Today, con un dossier intitolato “La Peste Putiniana”. L’autore critica l’uso strumentale della metafora della peste, riferendosi a una strategia già vista in Ucraina per stigmatizzare oppositori politici e creare un nemico interno. Secondo l’articolo, questa iniziativa non serve all’informazione ma a silenziare chi propone la pace e contesta la guerra permanente e il riarmo.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Lunedì 20 luglio 2026, Carlo Calenda, Pina Picierno, Marco Lombardo, Federica Onori e la tesoriera di Europa Radicale Federica Valcauda presentano il progetto di legge “STOP alla propaganda russa in Italia”, corredato da un dossier dal titolo: “La Peste Putiniana”.
🔹️ Fermiamoci sul titolo, perché i titoli sono confessioni. Chi nomina una peste ha già prescritto la terapia: quarantena, cordone sanitario, disinfestazione.
🔹️ Con una peste mica si discute, e nemmeno si vota, figuriamoci se ci si confronta in un’aula parlamentare: l’unico approccio è eradicarla. La metafora medica applicata agli avversari politici ha una genealogia lunga e sinistra, e chi la maneggia dovrebbe almeno avere la decenza di conoscerla.
🔹️ Qui invece viene brandita da questi improbabili medici della peste con l’entusiasmo del neofita, come se patologizzare il dissenso fosse un’invenzione fresca di giornata e non il gesto inaugurale di ogni stagione di caccia all’untore.
🔹️ I proponenti diranno che si tratta di ben altro: c’è un regolamento europeo che vieta la diffusione dei contenuti di Russia Today, il governo non lo attua, il progetto di legge colma la lacuna, pazienza se esiste una Costituzione con l’art. 21.
🔹️ Tutto qui, tecnica legislativa voodoo-bonsai. Prendiamoli sul serio per un momento, perché è esattamente così che comincia sempre: con un perimetro stretto, tecnico, retoricamente legalistico.
🔹️ Il problema è che questo film lo abbiamo già visto, per intero, dai titoli di testa a quelli di coda. È stato proiettato in Ucraina lungo vent’anni, e conoscere quella trama è il solo modo per capire cosa ci viene proposto oggi a Roma.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia