Pare che nella tarda serata di venerdì alcuni bombardieri americani abbiano pianificato di fare tappa presso la base siciliana di Sigonella prima di ripartire alla volta dell'Iran, senza avvisare per tempo e senza chiedere alcuna autorizzazione. Una pretesa così arrogante, sfrontata e fuori dai protocolli da avere meritato il rifiuto persino da parte di un governo che fin qui non ha certo brillato per difesa dell'interesse nazionale e capacità di assumere posizioni indipendenti da quelle degli americani.
Ha fatto bene Crosetto a negare l'utilizzo della base, ma stonano un po' le prese di posizione successive dello stesso ministro e di Palazzo Chigi, che prima hanno provato a tenere la notizia nascosta e poi, quando questa è trapelata sui mezzi di stampa, hanno gettato acqua sul fuoco, esaltando la lealtà e la solidità nei rapporti fra Italia e Usa, smentendo il fatto che ci siano stati rifiuti, contrasti, frizioni, e precisando che eventuali successive richieste saranno valutate caso per caso.
Ora, io credo che il governo italiano quando ogni tanto fa una cosa giusta dovrebbe rivendicarla, non sminuirla. Gli americani credevano di poter fare ciò che vogliono in Italia senza nemmeno avvisare prima e sono stati giustamente respinti. E' la dimostrazione che è possibile dire no, e che non è per diritto divino che il nostro Paese deve per forza essere perennemente condannato ad assumere la postura della colonia obbediente.
Nel caso specifico, poi, non dovrebbe essere certo l'Italia a giustificarsi, quasi ponendosi sulla difensiva. Sono loro che hanno mancato di rispetto al nostro Paese. Anzi, sarebbe stata l'occasione giusta per precisare che il nostro Paese non condivide la guerra all'Iran ingaggiata unilateralmente da Usa e Israele, e se ne terrà fuori in ogni caso. Forse chiedo troppo, per ora tocca accontentarsi di questa prima piccola, timida manifestazione di coraggio e di dignità. Sempre meglio che niente.
Francesco Forciniti