📍Perché questo Natale dobbiamo scegliere un regalo fatto in Europa
📍In questi anni l’Europa sta vivendo un fenomeno che rischia di segnare il suo futuro economico e sociale: l’invasione di prodotti asiatici a bassissimo costo e bassissima qualità.
Non si tratta solo di concorrenza commerciale, è un sistema costruito per dominare i mercati globali. La Cina, in particolare, mantiene centinaia di aziende che producono in perdita, sostenute dallo Stato con un unico obiettivo, conquistare quote di mercato fino a rendere impossibile la sopravvivenza delle imprese europee.
Con quali conseguenze? Perdita di posti di lavoro. Chiusura di fabbriche storiche.
Rallentamento dell’economia. Indebolimento sociale.
📍La delocalizzazione: l’errore fatale delle griffe europee
📍Il paradosso più grande è che le prime a spianare la strada a questo meccanismo sono state proprio le grandi firme europee, soprattutto italiane. Nel nome del profitto immediato hanno trasferito le produzioni in Asia, senza valutare due aspetti fondamentali:
📍1. L’alto valore percepito non è nel marchio, ma nel “Made in Italy” vero
📍Per decenni, nel mondo, i clienti hanno pagato prezzi elevati per i brand italiani perché quei brand producevano in Italia.
La qualità, la cultura, la tradizione artigianale , questo era ciò che la gente era disposta a pagare.
Oggi invece molti di quei prodotti , pur venduti come “brand italiani” , sono realizzati in Asia.
E il consumatore internazionale sta iniziando a chiedersi: perché dovrei pagare caro un prodotto italiano che italiano non è?
📍Così il prestigio costruito in decenni si sta sgretolando.
📍2. Le fabbriche sono il cuore del tessuto sociale
📍Un Paese non cresce con i marchi: cresce con le fabbriche.
Le fabbriche creano lavoro, trasferiscono competenze, generano indotto, costruiscono comunità.
Quando un’impresa sposta la propria produzione all’estero, non porta via solo macchinari: porta via reddito, autonomia, dignità, identità.
E quel territorio si impoverisce.
Lentamente, ma inesorabilmente.
📍Cosa possiamo fare noi cittadini?
Dobbiamo dare una lezione.
📍La politica ha mostrato una grande incapacità nel gestire la migrazione industriale degli ultimi vent’anni.
Gli imprenditori, in moltissimi casi, hanno corso dietro al profitto facile.
E allora tocca a noi, come cittadini e consumatori, mandare un messaggio chiaro.
📍Questo Natale compriamo solo regali prodotti in in Europa.
Non è uno slogan. È un atto di responsabilità.
Un gesto semplice, ma potentissimo.
Un modo per dire alle aziende che il mercato non è più disposto a pagare cifre elevate per prodotti di basso livello solo perché hanno un nome europeo stampato sopra, mentre la produzione è stata scaricata in Asia.
📍Come scegliere bene
Cercate prodotti realizzati in Europa, realmente
Verificate la filiera, informatevi sulla produzione.
Privilegiate aziende con filiere etiche, trasparenti, tracciabili.
Sostenete artigiani, microimprese, startup europee che stanno resistendo.
📍Ogni acquisto è un segnale . Ogni euro speso è un messaggio.
📍Un appello energico
📍Vi chiedo – in modo forte, diretto, senza filtri , di trasformare il vostro Natale in un gesto di difesa e orgoglio europeo.
Scegliete solo prodotti fatti in Europa.
Scegliete qualità.
Scegliete etica.
Scegliete di tutelare il nostro lavoro, il nostro futuro, la nostra identità industriale.
📍Perché il vero lusso non è un marchio europeo cucito su un prodotto fatto altrove.
Il vero lusso è un’Europa che produce, cresce, crea lavoro e mantiene viva la propria dignità.
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#cristianofazzini