Di questo passo, fra minacce di prendersi la Groenlandia con le armi e pericolosi abbordaggi di petroliere a ridosso delle coste britanniche come se fosse casa loro, mi sa che Ursula, Macron e tutti gli altri verranno presto a dirci che serve un piano di riarmo per difenderci dagli americani.
Scherzi a parte, si sta realizzando la più tragicomica delle sceneggiature: questi signori hanno passato l'ultimo lustro ad agitare istericamente e ossessivamente lo spettro di una minaccia putiniana all'integrità europea, mentre assecondavano in tutto e per tutto il presunto alleato a stelle e strisce, da ultimo impegnandosi ad aumentare gli acquisti di forniture militari, gas e petrolio.
E oggi, dopo avere "ripudiato" la Russia, alla quale hanno promesso guerra militare (persa) ed economica (strapersa), gettandola stupidamente fra le braccia della Cina, scoprono che chi se li vuole davvero mangiare sta dall'altra parte dell'Oceano, dove non sono mai stati visti come alleati, ma piuttosto come servi sciocchi da bullizzare a piacimento e poi liquidare al momento opportuno.
Insomma, mentre questa illuminata burocrazia europea si accaniva sui suoi popoli attraverso l'idiozia autolesionista di trattati demenziali e intransigente austerità, compiva il suicidio perfetto, riuscendo a prendere contemporaneamente bastonate sia a est che a ovest, facendo terra bruciata intorno a se, condannando un intero continente al declino e all'irrilevanza.
Se non altro, pur in un momento storico drammatico, nel quale tutte le scelte strategiche fatte dalle classi dirigenti europee si stanno rivelando sbagliate, vi sono degli elementi grotteschi, quasi farseschi che strappano anche qualche amara risata a denti stretti, tipo vedere questi idioti "volenterosi" annaspare e arrampicarsi sugli specchi per giustificare l'ingiustificabile e fingere di avere la situazione sotto controllo, mentre temono in cuor loro di fare la fine di Maduro.
Francesco Forciniti