⚠️ RUSSIA E OCCIDENTE: LA VITTORIA DI MOSCA PUÒ CAMBIARE IL SISTEMA GLOBALE❗️
Redazione GeopolitiKa
🔴 L'articolo analizza il conflitto in Ucraina come scontro tra il sistema euro-atlantico, basato sul dollaro, e uno spazio eurasiatico emergente che unisce Cina, Russia, India e Iran. Sostiene che una vittoria russa non porterà alla "fine del dollaro" — che deteneva il 56,77% delle riserve valutarie mondiali alla fine del 2025 — ma potrebbe accelerare un processo lento di diversificazione finanziaria e commerciale in valute nazionali, riducendo la dipendenza da infrastrutture occidentali. La competizione per l'egemonia nel XXI secolo si giocherà quindi meno sui campi di battaglia e più sul controllo di valute, energia, tecnologie e catene produttive.
Sommario ⬆️
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⏹️ La guerra in Ucraina rappresenta ormai molto più di un conflitto territoriale tra Russia e Ucraina. La sua importanza deve essere interpretata all’interno di una trasformazione più ampia dei rapporti di forza internazionali, nella quale si confrontano due concezioni differenti dell’ordine economico e geopolitico mondiale.
🔹️ Il primo è il sistema euro-atlantico, centrato sugli Stati Uniti e sostenuto dal dollaro, dalle istituzioni finanziarie occidentali e dalle alleanze politiche e militari occidentali.
🔹️ Il secondo è uno spazio eurasiatico ancora incompleto, nel quale Cina, Russia, India, Iran e altri Paesi cercano forme sempre maggiori di cooperazione economica e finanziaria.
🔹️ Questo secondo spazio non costituisce ancora un mercato integrato paragonabile all’UE o all’area nordamericana. Ma possiede una caratteristica estremamente importante: può funzionare con un livello inferiore di dipendenza dalle infrastrutture finanziarie occidentali.
🔹️ La differenza può diventare decisiva. La Russia vende energia. La Cina produce beni industriali e tecnologici. L’India dispone di una gigantesca economia e di una crescente capacità manifatturiera.
🔹️ L’Iran occupa una posizione strategica tra Golfo Persico, Asia centrale e Medio Oriente. L’Asia centrale possiede risorse energetiche e minerarie e rappresenta una cerniera geografica tra Cina, Russia, Medio Oriente e Europa.
🔹️ Se questi spazi aumentassero l’integrazione delle proprie infrastrutture commerciali, logistiche e finanziarie, potrebbe emergere gradualmente un mercato euroasiatico con caratteristiche autonome.
🔹️ Il ruolo della Russia nell’integrazione euroasiatica assume una funzione particolare. La Cina è il principale motore industriale. L’India rappresenta uno dei principali poli demografici e di crescita.
🔹️ La Russia possiede invece un vantaggio specifico: energia e risorse naturali unite a una posizione geografica unica. Per lungo tempo l’economia europea ha sfruttato questa complementarità.
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⚠️ GERMANIA. LA PAURA DI PERDERE LE ELEZIONI SCATENA L’ESCALATION CONTRO LA RUSSIA❗️
Sergio Cararo
🔴 Secondo Sergio Cararo, l'escalation anti-russa guidata dal cancelliere tedesco Merz in seguito alla crisi dei droni a Lipsia è motivata dalla paura di perdere le elezioni in Sassonia, dove sta crescendo l'AfD. L'autore critica i leader europei per aver strumentalizzato il pretesto della "guerra ibrida" per reprimere la dissenso interno, paragonando la situazione alle derive autoritarie degli anni Trenta.
Sommario ⬆️
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⏹️ E’ visibile lontano da un chilometro che l’escalation scatenata dal cancelliere tedesco Merz sia funzionale anche alle elezioni che tra quattro giorni si terranno proprio in Sassonia.
🔸️ La “crisi dei droni” all’aeroporto di Lipsia, capitale del Land in cui si vota domenica, è venuta crescendo di giorno in giorno, con il chiaro obiettivo di indicare nella “guerra ibrida” della Russia la minaccia di un risultato elettorale che nei sondaggi vede in testa la formazione di destra di AfD e il crollo dei partiti della coalizione di governo (Cdu e Spd).
🔸️ Una conferma in più della visione “corta” e avventurista degli attuali leader europei. Del resto, come scrive Guido Olimpio sul Corriere della Sera, “la guerra ibrida è una coperta, molto lunga, estensibile a seconda dei momenti e senza confini”.
🔸️ Talmente estensibile che può essere giocata anche in una campagna elettorale in salita per le attuali classi dirigenti e utilizzata contro i propri avversari politici.
🔸️ Oggi tutto il fronte europeo guerrafondaio saluta l’ulteriore escalation di ostilità scatenata da Merz contro la Russia, augurandosi che metta in difficoltà sia la destra in ascesa, sia chi si oppone allo scatenamento della guerra in Europa che proprio i servizi di intelligence tedeschi, e la Nato, prevedono entro il 2030.
🔸️ L’alleanza di guerra ha dichiarato di essere solidale con la Germania “dopo l’attacco ibrido della Russia”, ha scritto il Segretario Generale Mark Rutte.
🔸️ “Vedendo questi attacchi ibridi in tutta Europa, penso che possano dare una svegliata ai Paesi che forse non si sono dimostrati così determinati su questo fronte” ha detto l’alto rappresentante per la politica estera della Ue Kaja Kallas, esponente dei circoli europei più guerrafondai.
🔸️ La Russia dal canto suo ha negato il coinvolgimento nell’incidente di Lipsia e vede una provocazione che “serve esclusivamente gli obiettivi di Kiev e dell’ala militarista della classe politica europea”.
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