⚠️ IL CASO ITALIANO❗️
Daniele Perra
🔴 L’articolo analizza la debolezza geopolitica dell’Italia, incapace di evitare il dominio esterno, pur essendo una nazione strategicamente importante. Citando Kenneth Waltz, sottolinea che il potere non dipende solo dalla forza militare ma anche dal controllo di risorse. L’Italia, invece, sembra facilitare l’influenza straniera attraverso la cessione di industrie strategiche e servizi. Inoltre, il governo sembra ignorare la posizione mediterranea del Paese, continuando a commettere errori internazionali.
Sommario ⬆️
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⏹️ Kenneth Waltz, nel suo libro "Teoria della politica internazionale", afferma che l'obiettivo primario di uno Stato debba essere l'evitare di essere dominato da un altro Stato.
🔘 Ora, so perfettamente che l'Italia (da sola) non può di certo ambire al ruolo di grande potenza. Siamo un Paese decrepito, de-industrializzato e privo di risorse. Ma Waltz ricorda anche che non è solo la forza militare a generare potere, ma anche il possesso, la gestione e/o il controllo di risorse critiche e strategiche.
🔘 Per questo motivo, grandi potenze sono anche quelle che hanno capacità di "isolarsi" e di rinunciare all'interdipendenza con altre regioni globali. Oggi, forse, solo la Russia potrebbe farlo, sempre meno gli USA che non possono prescindere dal loro dominio finanziario globale per rimanere in piedi, non a caso si parla di un uomo di BlackRock a capo della FED.
🔘 Pertanto tutto questo rende difficilmente immaginabile il sogno di una "Europa potenza" senza suddetto controllo/gestione di risorse, che possono arrivare solo da sud o da est.
🔘 Tornando al caso italiano, colpisce il fatto che il principio base di esistenza di uno Stato (evitare il dominio di un altro) non abbia alcun valore per la nostra politica che, anzi, fa tutto il possibile per rendere più facile il dominio dell'altro.
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