⚠️ CREPE DENTRO LA GUERRA MONDIALE❗️
Pasquale Pugliese
🔴 Gli studenti tedeschi e un movimento crescente in Europa si oppongono alla militarizzazione e alla guerra, proponendo un "asse del bene" fondato sulla nonviolenza e il disarmo. In Italia, cresce la preoccupazione per il rischio di guerra legata agli interessi dell’asse Trump-Netanyahu. La Rete Italiana Pace e Disarmo, insieme ad altre campagne come quella di Obiezione alla guerra, l’ICAN e Stop Rearm Europe, promuove politiche attive per la pace. Si denuncia anche l’aumento del commercio italiano di armi, registrato con un incremento del 157% nel quinquennio secondo il SIPRI.
Sommario ⬆️
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⏹️ Gli studenti tedeschi che il 5 marzo hanno scioperato per la seconda volta in tre mesi contro la leva militare, rifiutano di subire ancora l’inganno raccontato da Jean Giono nell’articolo sulla rivista Europe nel 1934, ricordando il suo essere stato gettato, con una generazione di bambini europei, nell’”inutile strage” della prima guerra mondiale.
🔸️ Mentre anche gli studenti del resto d’Europa cominciano a mobilitarsi contro i processi di militarizzazione rifiutano l’inganno sia tanti obiettori di coscienza che disertori di tutti i fronti, costituendo dentro la guerra mondiale in corso, l’unico “asse del bene” possibile.
🔸️ Anche in Italia c’è una forte contrarietà, mista a grave preoccupazione, in ogni fascia d’età per il progressivo trascinamento del nostro Paese in guerra ormai “sull’orlo dell’abisso” come ha ammesso il ministro Crosetto, con la sudditanza del governo agli interessi dell’asse criminale Trump-Netanyahu.
🔸️ Ma questi sentimenti rischiano di trasformarsi in rassegnazione e impotenza oppure esaurirsi nelle sole, necessarie ma non sufficienti, manifestazioni di piazza: perché siano politicamente generativi devono trasformarsi nella partecipazione attiva e continuativa di ciascuno alla costruzione dell’asse del bene.
🔸️ A partire dalla conoscenza e dal collegamento con i fondamentali punti di riferimento per il disarmo e la nonviolenza del nostro paese. Perlopiù ignorati dai media, che si guardano bene dal dare parola e visibilità a chi lavora quotidianamente e costruttivamente per la pace con mezzi pacifici, sui piani organizzativo, politico, formativo e culturale.
🔸️ Dal punto di vista organizzativo è necessario fare riferirimento alla Rete Italiana Pace e Disarmo, il network che coordina il più ampio numero di organizzazioni nazionali che lavorano a tempo pieno per la pace, il disarmo e la nonviolenza, operando prevalentemente attraverso campagne di cambiamento di lungo periodo.
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Riassunto punti salienti
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