⚠️ VALANGHE DI EURO DALL'UE AI MEDIA PER FABBRICARE IL CONSENSO❗️
Lorenza Formicola
🔴 Il rapporto di MCC Brussels rivelerebbe che l’UE spende annualmente circa 80 milioni di euro (quasi un miliardo in dieci anni) per finanziare i media attraverso le DG CONNECT e COMM, al fine di plasmare il consenso pubblico su politiche pro-UE e soffocare il dissenso. L’obiettivo dichiarato di contrastare la disinformazione nasconderebbe una strategia di condizionamento dell’informazione e dell’opinione pubblica.
Sommario ⬆️
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⏹️ C’è un miliardo di euro che si muove nell’ombra dei palazzi di vetro di Bruxelles, con un unico obiettivo: fabbricare il consenso.
🔸️ Mentre l’UE si erge a paladina globale della libertà di stampa, un rapporto esplosivo intitolato "Bruxelles's media machine: European media funding and the shaping of public discourse", firmato da Thomas Fazi per il think tank MCC Brussels, squarcia il velo su un sistema di finanziamento capillare.
🔸️ Non si tratta di semplice sostegno all’editoria, ma di una vera e propria ingegneria del discorso pubblico che, nell’ultimo decennio, ha drenato quasi 1 miliardo di euro dalle tasche dei contribuenti per alimentare narrazioni pro-UE e soffocare il dissenso.
🔸️ La cifra è notevole, ma secondo il rapporto è persino prudente. La Commissione Europea e il Parlamento Europeo erogano insieme ca. 80 milioni di euro all’anno per “progetti mediatici”.
🔸️ Analizzando la struttura di spesa, emerge un sistema ramificato: il cuore finanziario di questa colossale operazione di condizionamento è il Dipartimento "DG CONNECT" responsabile per la politica digitale dell’UE, che ogni anno irriga il sistema mediatico con circa 50 milioni di euro.
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