Cieli Blu Italia 💙
Raccolta firme per DDL Cieli Blu - Entrata principale, per vedere tutte le chat: https://t.me/CieliBluItalia/
Le CHAT si fanno nei gruppi delle regioni (per eventi, raccolta firme, ecc.)
⚠️ IL “PREDOMINIO ENERGETICO” USA RISCHIA DI NAUFRAGARE NEL GOLFO PERSICO❗️
Roberto Iannuzzi
🔴 Gli Stati Uniti, con la dottrina del “predominio energetico”, mirano a controllare infrastrutture e flussi energetici chiave, come lo Stretto di Hormuz, per mantenere la leadership globale, anche a scapito delle energie rinnovabili. Tuttavia, la Cina, leader nella tecnologia verde, guadagna terreno. La crisi nel Golfo Persico, con il rischio di perdita di controllo da parte statunitense, potrebbe accelerare la transizione verso fonti energetiche alternative, favorendo ulteriormente la Cina.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ Il concetto di “predominio energetico” è uno dei cardini della politica estera ed economica dell’amministrazione Trump.
🔸️ Esso si riferisce non soltanto alla capacità produttiva e di esportazione, ma alla possibilità di controllare infrastrutture e giacimenti, i flussi energetici mondiali e i loro punti nevralgici (i cosiddetti “chokepoint”, come i canali di Suez e Panama e gli stretti di Hormuz, Bab el-Mandeb, Malacca).
🔸️ Questa non è una politica energetica, ma a una vera e propria strategia geopolitica, come ha scritto Diana Furchtgott-Roth, una delle “menti” dell’amministrazione che hanno elaborato questa dottrina che ha comportato una rinnovata scommessa su idrocarburi e nucleare, a spese delle energie rinnovabili.
🔸️ Con riserve estraibili pari a oltre 300 miliardi di barili di greggio, e circa 85 trilioni di metri cubi di gas naturale, gli USA sono una superpotenza degli idrocarburi. La produzione petrolifera è a livelli record, mentre l’esportazione di gas LNG è cresciuta più del 20%.
🔸️ Washington oltre ad aumentare la dipendenza degli alleati orfani delle fonti russe a basso costo, nei confronti delle proprie risorse energetiche, vuole ostacolare la transizione verso le energie rinnovabili, dove la Cina occupa una posizione di leadership.
🔸️ La dottrina del “predominio energetico” si comprende, infatti, nel quadro della crescente competizione tecnologica fra USA e Cina.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
⚠️ IL CROCEVIA GEOPOLITICO DEL MAR NERO E IL FUTURO CONFLITTO❗️
Stefano Vernole
🔴 Il Mar Nero è diventato un punto di crisi geopolitico e strategico, con l’UE e la NATO che cercano di rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione per contrastare la Russia. La Turchia, con il controllo degli Stretti, svolge un ruolo cruciale, mentre nuove iniziative come il gruppo MCM Black Sea mirano a bonificare aree minate. La collaborazione tra Bulgaria, Romania e Turchia, unita all’appoggio Usa, sta trasformando la regione in un campo di competizione tra forze rivali, con possibili conseguenze per l’evoluzione del conflitto russo-ucraino e le relazioni transnistriane.
Sommario ⬆️
--------------------------------------
⏹️ Come delineato nella Comunicazione congiunta del maggio 2025, l’UE riconosce il Mar Nero sia come “spazio strategico, sia come regione dal potenziale inespresso”.
🔸️ L’intenzione dell’UE è di intensificare l’impegno e affrontare le complesse sfide della regione con un approccio “integrato e lungimirante”. Inoltre dal punto di vista geoeconomico, l’UE considera il Mar Nero una porta d’accesso vitale che collega l’Europa al Caucaso meridionale, all’Asia centrale e oltre.
🔸️ La strategia di Bruxelles si basa su tre pilastri: sicurezza, stabilità e resilienza: creazione del polo di sicurezza marittima, potenziamento della mobilità militare, sostegno alla difesa dell’Ucraina e promozione della pace regionale, in particolare per quanto riguarda i rapporti tra Armenia e Azerbaigian e con la Turchia.
🔸️ La Turchia, con una grande industria della difesa, e con il secondo esercito più grande della NATO, svolge un ruolo vitale per la sicurezza dell’Alleanza in quanto custode degli stretti, secondo la Convenzione di Montreux del 1936, perciò il suo comportamento futuro sarà determinante per l’evoluzione del conflitto russo-ucraino.
🔸️ La Turchia controlla il transito e la navigazione di navi commerciali e militari attraverso gli stretti del Bosforo, dei Dardanelli e del Mar di Marmara. Il 28 febbraio 2022, il Ministro degli Esteri turco Çavuşoğlu applicò la Convenzione di Montreux chiudendo gli Stretti al passaggio delle navi da guerra di tutte le parti in conflitto, ad eccezione di quelle di ritorno alla base nel Mar Nero.
🔸️Nel 2024, Bulgaria, Romania e Turchia hanno lanciato il Gruppo operativo per le contromisure antimine del Mar Nero (MCM Black Sea) per bonificare le zone minate che rappresentano un grave pericolo per la navigazione. La Marina degli Stati Uniti ha partecipato anch’essa ad esercitazioni a fianco del gruppo MCM.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2