⚠️ NETANYAHU: “ISRAELE DIFENDE ANCHE VOI ”: E ALLORA❓️
Angelo Santoro
🔵❗️#NDR 》Articolo contro chi ritiene di aver il diritto di poter fare qualsiasi cosa ed aspettarsi che venga applaudito. Noi occidentali possiamo avere rispetto per la storia e per il dolore degli altri, ma non possiamo vivere eternamente dentro le guerre degli altri. Soprattutto quando quelle guerre diventano anche un problema nostro.
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🔴 L'autore, Angelo Santoro, critica l'intervento di Netanyahu all'ONU, in cui il premier ha affermato che la difesa di Israele rappresenta anche una garanzia per altri Paesi. Sebbene riconosca il diritto all'autodifesa e condanni le atrocità di Hamas, l'articolo sostiene che le critiche alle azioni governative israeliane non debbano essere equiparate ad attacchi all'esistenza dello Stato o al negazionismo. Si evidenzia la stanchezza occidentale per conflitti che impattano negativamente sull'economia e la sicurezza, si nota l'irriverenza verso il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu e si richiama la necessità di politiche che non semplifichino la realtà in dicotomie manichee, preservando il futuro dei civili di entrambe le parti.
Sommario ⬆️
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⏹️ “Israele, difendendosi, difende anche molti dei Paesi i cui delegati hanno appena lasciato quest’aula”. È più o meno questo il messaggio con cui Benjamin Netanyahu ha reagito alla fuga di decine di delegati durante il suo intervento all’Onu. E allora?
🔹️ Dobbiamo alzarci in piedi, applaudire e magari chiedere scusa per aver disturbato? È un po’ questa la sensazione che lascia, almeno a me, la postura internazionale del primo ministro israeliano.
🔹️ Quella di chi entra in una stanza sapendo già di avere l’ultima parola. Anche quando gli altri, uno dopo l’altro, decidono di uscire. All’Onu è andata più o meno così.
🔹️Quando Netanyahu ha iniziato il suo intervento, decine di delegati hanno abbandonato l’Aula. Una scena che aveva quasi il sapore del teatro.
🔹️ Netanyahu ha continuato a parlare e ha definito “codardi morali” quelli che se ne erano andati, invitando chiunque condividesse la loro posizione a fare altrettanto. Io probabilmente sarei uscito anch’io. Non perché Israele non abbia il diritto di difendere i propri cittadini. Ce l’ha.
🔹️ Ma questo diritto non significa che ogni decisione presa in suo nome debba essere considerata automaticamente legittima o indiscutibile. E soprattutto non significa che ogni critica debba essere trattata come un’aggressione.
🔹️ Perché qui siamo arrivati a un punto curioso. Ogni volta che si discute delle azioni del governo israeliano saltano fuori la storia, la Bibbia, l’Olocausto, la persecuzione degli ebrei, il diritto all’esistenza.
🔹️ Tutte cose reali. Terribili. Sacrosante. Ma che c’entrano con quello che accade oggi? La memoria serve a evitare che gli orrori si ripetano. Non a mettere un lucchetto alla discussione politica. E noi, nel frattempo, siamo qui.
🔹️ A migliaia di chilometri di distanza, con le nostre bollette, i nostri stipendi che non bastano, le nostre economie che arrancano e una guerra dopo l’altra che rischia di avere conseguenze anche sulle nostre vite.
🔹️ Basta che il Medio Oriente si scaldi un po’ e il prezzo dell’energia comincia a ricordarci che la geografia, quando vuole, sa essere molto democratica. Mi sono sinceramente stancato della gara a stabilire chi sia il buono e chi il cattivo.
🔹️ Hamas ha commesso atrocità e non può essere confuso con la popolazione palestinese. Il governo israeliano ha il diritto di proteggere i propri cittadini, ma questo non significa che ogni sua decisione debba essere considerata automaticamente legittima o indiscutibile.
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⚠️ IL MIRAGGIO DI NEW YORK E LA REALTÀ SOCIALE E TERRITORIALE DELLA TORINO DI STEFANO LO RUSSO❗️
Roberto Cabrino
🔵❗️#NDR 》Cos'è in realta il progressismo? Stefano Lo Russo è il simbolo della sinistra: governare per le élite, usando il progressismo come un vestito della festa da sfoggiare solo nelle grandi occasioni. Un progressismo che nei convegni sull'ambiente si professa verde, ma che nei quartieri taglia alberi, cementifica e ignora la drammatica emergenza dell’inquinamento atmosferico.
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🔴 Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, è accusato di usare la recente trasferta a New York e l'incontro con il sindaco Zohran Mamdani come pura propaganda per mascherare la sua reale agenda politica, definita come allineata alle logiche neoliberiste della fondazione Bloomberg. Secondo l'autore, la vera sostanza dell'amministrazione risiede nelle scelte di pianificazione urbanistica dettate da urbanisti di Bloomberg, che privilegiano la speculazione immobiliare e gli interessi dei grandi investitori a scapito dei servizi pubblici e delle fasce sociali più deboli. Critiche specifiche vengono mosse alla gestione dell'acqua pubblica (SMAT), sottoposta a logiche di mercato, e alle politiche ambientali percepite come ipocrite. Il testo sostiene che Lo Russo governi per le élite, lasciando le periferie torinesi senza benefici concreti, mentre usa il progressismo solo come strumento di immagine internazionale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Ci sono viaggi che rivelano la vera natura di un progetto politico non per quello che concretamente costruiscono, ma per l’illusione ottica che cercano disperatamente di alimentare. L’ultima trasferta oltreoceano del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ne è la plastica dimostrazione.
🔸️ Vedere il primo cittadino muoversi tra i grattacieli di Manhattan, oscillando tra i salotti della finanza globale e i palchi progressisti, offre l’esatta misura della distanza siderale che separa la narrazione ufficiale dalla realtà quotidiana dei nostri quartieri.
🔸️ A New York, Lo Russo ha cercato il colpo d’immagine, incassando la passerella glamour con il neoeletto sindaco democratico e socialista Zohran Mamdani.
🔸️ Una stretta di mano ad effetto, condita da retorica su inclusione e diritti, utile a rifarsi una sbiadita verginità di sinistra. Ma i sorrisi da copertina non possono nascondere la reale sostanza delle cose.
🔸️ Quella camminata newyorkese non fa e non farà di lui un sindaco vicino ai settori popolari o attento ai bisogni dei più fragili. La propaganda si infrange contro i fatti, e la quotidianità torinese racconta tutta un’altra storia.
🔸️ La vera bussola di questa amministrazione non si trova affatto nelle suggestioni del sindaco della Grande Mela, ma nelle solidissime relazioni con la fondazione Bloomberg. È qui che risiede la sostanza politica ed economica della giunta Lo Russo.
🔸️ Nell’abbraccio con quel modello neoliberista che vede la città non come una comunità di cittadini da proteggere, ma come puro terreno di conquista per capitali privati e grandi investitori. La consulenza degli urbanisti di Bloomberg sul nuovo Piano Regolatore generale di Torino parla chiaro.
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27 settembre 2026
Cesena, casa Romi, si lavora per il Comitato Fortitudo.
Vi ricordo di continuare a mandare le mail in DIFESA della NOSTRA Dottoressa Erika Rocchi.
🔴COMITATO FORTITUDO IN DIFESA DELLA DOTTORESSA ERIKA ROCCHI
Spett.le Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP)
e
Spett.le Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
E p.c.
Alla Dottoressa Erika Rocchi
Oggetto: Lettera aperta in difesa della Dottoressa Erika Rocchi – Richiesta di rispetto, tutela
della libertà di espressione e annullamento del provvedimento disciplinare
A nome del Comitato Fortitudo e nella mia veste di Presidente, intendo esprimere la più ferma e
incondizionata solidarietà alla Dottoressa Erika Rocchi, medico radiologo da anni in servizio presso
l'Ospedale Cisanello di Pisa.
Appresa la notizia del severo provvedimento disciplinare che le impone sei mesi di sospensione
dall'esercizio della professione e dal relativo stipendio, il Comitato Fortitudo avverte l'esigenza
impellente di porre alle istituzioni sanitarie e alla cittadinanza una riflessione profonda e ineludibile.
1. Cosa può fare un medico che lavora in ospedale? Non può dissentire? Non può avere
un'opinione?
Di fronte a una sanzione di tale durezza, la domanda sorge spontanea ed esige una risposta chiara:
quale ruolo intendiamo riservare ai medici all'interno delle nostre strutture pubbliche? Un
professionista della salute che lavora in ospedale deve forse ridursi a un mero esecutore burocratico,
privo di senso critico, di voce e di autonomia di pensiero?
Dissentire e manifestare una propria opinione non sono colpe, né atti di insubordinazione;
costituiscono l'essenza stessa dell'autonomia intellettuale e della responsabilità etica del medico.
L'esercizio della medicina si fonda sul giuramento "in scienza e coscienza" e sull'Articolo 4 del
Codice Deontologico, che impone al sanitario di operare con libertà, indipendenza e autonomia,
senza sottostare a condizionamenti o imposizioni di qualsiasi natura.
Pretendere che un medico spogli sé stesso della propria facoltà di giudizio e del diritto di esprimere
opinioni o perplessità significa trasformare l'ospedale in una struttura rigida, dove la conformità di
facciata prevale sul dibattito scientifico e sull'onestà intellettuale.
2. La distorsione del "danno d'immagine" aziendale
Riteniamo grave ed emblematico che le critiche e le considerazioni espresse dalla Dottoressa
Rocchi a mezzo social vengano liquidate e punite derubricandole a un presunto "danno d'immagine"
o a una "lesione del decoro e della rispettabilità dell'Azienda".
Quando le istituzioni sanitarie arrivano a subordinare i diritti costituzionali e la dignità di un medico
alla salvaguardia del proprio marchio o della propria reputazione aziendale, si verifica una
pericolosa distorsione delle priorità del servizio sanitario pubblico. Il vero decoro di un'azienda
ospedaliera non si misura con il silenzio imposto ai propri medici o con la repressione del dissenso.
La Dottoressa Rocchi non è più sospesa dall'ordine per merito di tutti voi! Continuate a mandare le mail, perché INSIEME possiamo cambiare le cose! Evviva il Comitato Fortitudo, ma soprattutto Evviva ka Dottoressa Erika Rocchi!