⚠️ PESTE E GUERRA: SMASCHERATI I BIOLABORATORI❗️
Alberto Capece
🔴 Articolo che sostiene l’esistenza di biolaboratori Usa in Ucraina rivelati recentemente da Tulsi Gabbard, già occultati e negati dal mainstream. Si afferma che siano collegati a ricerche su patogeni, inclusi i virus come il Covid, e finanziati per scopi militari e commerciali. Il pezzo denuncia l’insabbiamento della verità, le bugie da parte di politici e addetti alla salute, e fa riferimento a documenti declassificati e all’uccisione di un generale russo coinvolto nelle indagini.
Sommario ⬆️
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⏹️ Ricordo benissimo come i cosiddetti fact checking, oltre ovviamente al mainstream, ululassero quando si diceva che i russi avevano scoperto alcuni biolaboratori americani in Ucraina: “menzogna, fuori contesto, cose non provate”, dicevano con un’insistenza e una diligenza degna di miglior causa.
🔸️ Eppure Mosca aveva presentato all’Onu una corposa documentazione che è finita nei cassetti delle vergogne occidentali, senza mai vedere la luce di un dibattito.
🔸️ L’indignazione prezzolata di questi sguatteri dell’informazione addetti al lavaggio dei piatti sporchi, non soltanto era priva di qualsiasi seria argomentazione, ma aveva uno scopo, quello di proteggere le radici stesse di un sistema.
🔸️ Oggi la loro indignazione pelosa e vergognosa è stata denudata grazie al fatto che il responsabile dei servizi americani di intelligence, Tulsi Gabbard, ha finalmente vuotato il sacco: erano 40 i biolaboratori del Pentagono in Ucraina, su un totale di 120 in tutto il mondo.
🔸️ Questi biolaboratori erano addetti alla manipolazione di agenti patogeni, in modo da renderli ancora più aggressivi di quanto già non fossero. Ma non basta: tutti erano focalizzati sul guadagno di funzione.
🔸️ Da questi è presumibilmente scaturito il virus del Covid e spesso utilizzavano gli stessi ricercatori delle multinazionali del farmaco che poi hanno messo mano al famoso vaccino spacciato per salvifico e sicuro, mentre era, ed è, inutile e pericoloso.
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Riassunto punti salienti
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
Che il Paese cosiddetto "fiore all'occhiello" delle democrazie occidentali non sia riuscito a esprimere in rapida successione al proprio vertice niente di meglio che due ottuagenari con evidenti problemi, non può chiaramente essere una coincidenza, una fase provvisoria o un fatto isolato.
E' indice che quello americano è un sistema malato, corrotto, per niente meritocratico, volatile, umorale ma allo stesso tempo stabilmente dominato da pochi gruppi di potere, blindato da un sistema istituzionale sbilanciato, iper-maggioritario, evidentemente privo dei pesi e contrappesi che dovrebbero caratterizzare un ordinamento democratico moderno. Biden e Trump non sono la causa, ma la conseguenza. I frutti malati di una società malata, che giammai dovremmo elevare a modello né tentare di scimmiottare.
E adesso, dopo ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, in Italia dovrebbe essere rotto un tabù, e bisognerebbe aprire un dibattito serio, franco, trasparente, senza pregiudizi né posizioni precostituite, circa il fatto che l'abbraccio mortale con gli USA non offre più alcuna garanzia (ammesso che ne abbia mai offerte), nuoce ai nostri interessi, ci relega in una posizione di subalternità e dipendenza che ha davvero ben poco a che fare con il concetto di democrazia.
L'Italia non ha bisogno di padroni o protettori, siano essi americani, francesi, tedeschi, belgi, olandesi. Possiamo ritagliarci il nostro ruolo nel mondo anche senza nasconderci sotto la gonna americana, ricevendo ordini da Bruxelles o addirittura immaginando improbabili megalomani stati federali europei.
Questo è il momento storico nel quale diventa imprescindibile prendere atto del fallimento di un certo assetto e mettere in discussione ciò che fino a ieri veniva considerato indiscutibile. Ed è ciò che mi aspetterei da chi si definisce "sovranista".