⚠️ IL POPOLO DI ISRAELE NON SI TOCCA❗️
Riccardo Taddei
🔴 L’articolo sottolinea la contraddizione morale riguardo alle sanzioni internazionali. In numerosi casi storici (Russia, Iran, Cuba, Iraq, ecc.), le sanzioni hanno colpito duramente la popolazione, ma sono state applicate senza remore per punire condotte inaccettabili dei governi. Solo nel caso di Israele, invece, l’argomento “ma il popolo?” diventa improvvisamente centrale, facendo emergere una disonestà intellettuale strutturale nel discorso pubblico occidentale.
Sommario❗️
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⏹️ C’è un argomento che torna puntuale, quasi liturgico, ogni volta che si discute di sanzioni a Israele: penalizzerebbero il popolo israeliano, non il governo.
🔘 Un argomento “toccante”. Quasi “commovente”. Degno di persone che fino a ieri non avevano mai pronunciato la parola “sanzioni” in vita loro e che domani, con ogni probabilità, torneranno a non pronunciarla.
🔘 Cominciamo dalla fine, dal caso più recente e più vicino a noi. Russia, 2022. Dopo l’invasione dell’Ucraina, l’Occidente ha costruito in poche settimane il più imponente pacchetto sanzionatorio della storia contemporanea: energia, banche, esportazioni tecnologiche, congelamento di asset privati, esclusione dallo Swift, chiusura dello spazio aereo.
🔘 Le conseguenze sul russo comune sono state immediate e documentate: crollo del potere d’acquisto, sparizione di beni dal mercato, impossibilità di accedere ai propri risparmi.
🔘 Nessuno, nei parlamenti europei, ha alzato la mano per dire: ma il popolo russo? Le misure sono passate con voto quasi unanime, in un clima di urgenza morale che non ammetteva distinguo.
🔘 Iran, da quarant’anni. Le sanzioni sull’Iran sono talmente pervasive da colpire farmaci, reagenti medici, pezzi di ricambio per gli aerei civili, come documentato da organizzazioni umanitarie e da studi accademici che nessuno cita nei talk show. Le sanzioni reggono, si rafforzano, si rinnovano. Nessuna obiezione di principio.
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⚠️ POPOLO, DEMOCRAZIA E ALCUNI FRAINTENDIMENTI❗️
Andrea Zhok
🔴 L'articolo esamina il rapporto tra popolo, democrazia e concetti spesso fraintesi. Si sottolinea come la democrazia richieda l'esistenza di un "popolo" definito territorialmente e culturalmente. La sinistra progressista e liberale, invece, tende a considerare democrazie senza popoli, riducendo i diritti politici al mercato, dove "un dollaro è un voto". La destra, pur variabile, condivide spesso questo atteggiamento in termini di plutocrazia. Viene anche criticata la destra che, pur invocando tradizioni e radici, non agisce coerentemente, contribuendo all’americanizzazione e degradazione culturale. La democrazia, quindi, è in crisi per la perdita di identità collettiva e un'errata concezione del popolo.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il problema posto dalla democrazia è il problema dell’esistenza e funzionalità di un popolo (demos). Affermare che “la sovranità appartiene al popolo” è un passo indispensabile ma insufficiente.
🔸️ La sinistra di progressisti e liberali ha creato una finzione, destituita di ogni fondamento storico e pratico, per cui possono esistere democrazie senza popoli. DI fatto queste “democrazie senza popoli” sono semplicemente la riduzione della democrazia a non-luogo totale (globale) degli scambi volontari.
🔸️ Questa è la “democrazia” per cui “un dollaro è un voto” e in cui la volontà dei popoli si esprime con gli atti d’acquisto sul mercato. Ovviamente qui non esiste alcuna identità collettiva e dunque non esiste nessun orizzonte politico, che richiede la possibilità di una discussione orizzontale tra tutti i decisori.
🔸️ Questo è il “villaggio globale” dei “cittadini del mondo”. La politica è sostituita dall’economia, la democrazia dal mercato. Che ne siano consapevoli o meno, questa è esattamente la direzione in cui si muovono tutti i vari “no border” e tutti coloro che pensano che una cittadinanza sia un orpello inutile o un’onoreficenza politicamente corretta.
🔸️ Le democrazie hanno cominciato ad esistere quando sono venuti alla luce ordinamenti politici territorialmente definiti, dove le leggi, decise da chi appartiene stabilmente al territorio, si applicano a ciò che avviene su quel territorio.
🔸️ E' questa la ragione per cui esistono quelle eccezioni che sono ambasciate o navi, in cui si applica, in via del tutto eccezionale, una legge definita da un popolo per un territorio distante e diverso. Altrimenti ci sono imperi, monarchie, od oligarchie plutocratiche.
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