⚠️ LA LOTTA PER IL SALARIO MINIMO E PER LA LIBERA IMPRESA ED IL NECESSARIO SACRIFICIO DEI LAVORATORI STATALI❗️
Francesco Centineo
◾️ Non è possibile che in Italia vi siano degli esseri umani che svolgono mansioni vitali per la nostra civiltà e che percepiscono stipendi inferiori a duemila euro al mese! Non possiamo più tollerare come comunità che i nostri compatrioti affoghino nella disperazione! Non possiamo accettare di assistere impotenti alle cosiddette leggi del mercato e che poi in realtà non sono altro che le leggi di uno Stato desovranizzato incapace di finanziare la spesa pubblica e che continua a chiedere soldi, su soldi ai suoi cittadini e che siano lavoratori indipendenti o dipendenti poco importa basta che siano lavoratori privati.
◾️ Le forze produttive della nazione Italia vanno liberate dall’oppressione finanziaria cui le sottopone lo Stato italiano, socio occulto e parassita che impedisce alla sua popolazione di vivere dignitosamente; il welfare state non si finanzia oberando i cittadini ma creando ricchezza; uno Stato privo di moneta sovrana e di asset strategici, invece, si trova nell’assurda condizione di dover spremere i suoi cittadini nonché nella vergognosa sottomissione alla burocrazia europea che con le sue politiche sfavorisce le imprese imponendo assurdi giuridici quali la svolta green che sottopongono gli imprenditori a regole e regozze impossibili costringendoli a veder fallire settori vitali quale quello dell’automotive.
◾️ La nostra lotta perciò non è una lotta di classe ma una lotta nazionale che deve vedere gli imprenditori uniti ai lavoratori dei settori privati, il salario minimo deve essere portato almeno a 10 euro l’ora e gli imprenditori vanno liberati dal peso degli eccessivi versamenti contributivi ai dipendenti cosicché possano mantenere la stessa spesa o di poco superiore ma versandola nettamente al lavoratore.
◾️ Inoltre bisognerà obbligare le aziende a versare i premi produzione ai lavoratorI, se un’azienda aumenta annualmente il proprio fatturato deve distribuirne una percentuale tra i dipendenti; inoltre, gli imprenditori che svolgono attività in settori produttivi reali e non in quelli della finanza o dell’economia del divertimento vanno liberati dal peso dell’eccessiva tassazione. Un imprenditore che fa utili producendo ricchezza reale non deve essere spremuto per dare la paghetta ai lavoratori statali, i quali, invece, debbono accontentarsi di stipendi che non siano estremamente superiori a quelli dei lavoratori privati poiché essi gravano sulla spesa di uno Stato che non ha più nulla e non possono pretendere che chi si fa da sé li campi!
◾️ Non è giusto che un medico statale guadagni 5.000 euro al mese se nel frattempo un operaio non arriva nemmeno a 1500 per pagarsi in contributi sicché lo Stato non versa i contributi a sé stesso perciò la busta paga del suddetto medico non viene decurtata da niente e da nessuno sono semplicemente bugie trascritte in carte stampate; tutti gli statali gravano sui privati perché come abbiamo già spiegato lo Stato italiano non ha i mezzi per produrre ricchezza, li ha svenduti allo straniero.. prosegue su SFERO
Articolo integrale
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Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba in gravi condizioni: «Ma ha ripreso conoscenza e ha parlato con i medici». Pronto un volo di Stato per riportarlo in Italia | Corriere.it https://share.google/OEjRnBo0L1lkvQ4Xd
⚠️ IL GOVERNO TROVA UN MILIARDO PER KIEV, MA SOLO DUE GIORNI DI SCONTO PER GLI ITALIANI SUL GASOLIO❗️
Gino di Tacco
🔴 Il governo italiano ha prorogato lo sconto di 17 centesimi al litro sull'accisa del gasolio per sole 48 ore (fino al 26 agosto 2026), con un costo dichiarato di 20,8 milioni di euro, mentre approvava in via riservata il tredicesimo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. L'articolo evidenzia la sproporzione tra la brevità dell'intervento a sostegno dei consumatori e l'entità delle spese militari, che include presunte forniture di sistemi SAMP/T da circa un miliardo di euro, portando l'assistenza bilaterale italiana a 2,8 miliardi di euro. L'autore critica la scarsa trasparenza e il doppio standard applicato dalla maggioranza, che rendiconta pubblicamente i piccoli sconti fiscali mantenendo segreti gli impegni strategici di difesa, ignorando al contempo le richieste di tassare gli extraprofitti energetici per arginare il caro carburanti.
Sommario ⬆️
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⏹️ Alla vigilia della scadenza fissata per il 24, il ministro dell’Economia Giorgetti e il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin hanno firmato un decreto che proroga lo sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio fino al 26 agosto.
🔹️ Due giorni, non uno di più, attivati tramite il meccanismo delle cosiddette accise mobili, che consente di utilizzare l’extragettito IVA generato dall’aumento del prezzo internazionale del greggio.
🔹️ Il costo ufficiale dichiarato nello stesso decreto, è di 20,8 milioni di euro, cifra che proiettata su un mese intero si aggirerebbe attorno ai 300 milioni, un ordine di grandezza che rende bene la sproporzione tra l’entità dell’intervento e la brevità della sua durata.
🔹️ La misura arriva dopo giorni di pressioni da parte delle associazioni dei consumatori, preoccupate per l’effetto della fine dello sconto proprio nei giorni del controesodo estivo, quando milioni di italiani tornano dalle vacanze in auto.
🔹️ Secondo i dati del Ministero delle Imprese aggiornati al 24 agosto, il prezzo medio del gasolio in modalità self service ha toccato 2,131 euro al litro, in leggero rialzo rispetto al giorno precedente, mentre la benzina, esclusa da qualunque sconto strutturale, resta ferma a poco più di 2 euro.
🔹️ La capogruppo di Italia Viva Raffaella Paita ha parlato apertamente di “insopportabile presa in giro”, mentre la segretaria del PD Elly Schlein ha rilanciato la richiesta di introdurre una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, richiesta che il governo continua a rimandare in attesa di un consenso europeo che tarda ad arrivare.
🔹️ Mentre il governo faticava a trovare 20,8 milioni di euro per coprire appena quarantotto ore di sconto sul gasolio, in questi stessi giorni prendeva forma il tredicesimo pacchetto di aiuti militari italiani all’Ucraina.
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Riassunto punti salienti
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