Come possno oggi pretendere essere credibili nel celebrare la Repubblica a favor di telecamere, esaltando le virtù di tale forma di Stato, mentre negli altri 364 giorni dell'anno da una parte la schiacciano e la ingabbiano dentro penalizzanti e soffocanti vincoli esterni, e dall'altra continuano a tenerla succube di processi di svendite e privatizzazioni di beni e servizi comuni in nome del salvifico mercato?
Voi state deliberatamente e scientemente svuotando il concetto di res publica per favorire un costante travaso di potere e ricchezza dalla collettività a una ristretta élite, e non saranno certo le quattro parole di circostanza pronunciate oggi nè le vostre ipocrite passerelle al seguito di anacronistiche parate militari a pulirvi a coscienza.
Tra le tante questioni che dividono le persone, ce n’è una che dovrebbe unirci tutti: il futuro dei bambini.
Per questo mi colpisce vedere tanta indifferenza verso ciò che li riguarda.
Mi chiedo sinceramente:
“Se non troviamo la forza di difendere i bambini, che rappresentano il domani di tutti noi, per cosa dovremmo trovare la forza di lottare?”