🔴 Christine Cotton, ex biostatistica nell’industria farmaceutica, denuncia frodi nei dati del vaccino Pfizer, sostenendo che l’efficacia dichiarata non corrisponda a quella reale. Ammalatasi dopo la denuncia, accusa gravi sintomi non risolti da cure tradizionali. Nell’articolo annuncia di essere giunta al limite fisico e chiede perdono a familiari e sostenitori.
Sommario ⬆️
--------------------------------------
⏹️ L'ULTIMO MESSAGGIO DI CHRISTINE COTTON: Oggi è il 2 giugno 2026; quando leggerete queste righe, io avrò lasciato questo mondo.
🎯 Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Christine Cotton, sono quella che si definisce una whistleblower. Ho lavorato per 25 anni nell’industria farmaceutica nella gestione e nell’analisi dei dati clinici.
🎯 In qualità di biostatistica, da dicembre 2020 mi sono immersa nei documenti relativi al vaccino anti-Covid del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi articoli e realizzato molte trasmissioni per condividere i risultati reali. Le mie conclusioni sono catastrofiche, oltre alla non validità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi evidenti.
🎯 Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che forse avete ricevuto anche voi, non è quello della sperimentazione clinica con un’efficacia del 95% annunciata da tutti i politici, i giornalisti e i medici in televisione.
🎯 Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non c’era assolutamente alcun risultato, né in termini di efficacia, né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di fare sensazionalismo sui social, ma di informarvi su una delle più grandi manipolazioni che l’umanità abbia mai conosciuto.
🎯 Tutte le prove si trovano nell’ultima versione del mio lavoro, che vi invito a scaricare e a leggere. Per i più pigri e i molto occupati, le poche pagine della conclusione e i link ai documenti di riferimento vi chiariranno già molto.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
👉 @demgiulib2
Parità e rispetto della Donna, non mezza Associazione dice nulla?
Eppure non credo possano bastare un paio di scarpe rosse sul palco di Sanremo.
In questo video pongo una domanda che molti sembrano ignorare:
di fronte a determinati fatti, dove sono le voci di chi dovrebbe proteggere e difendere i diritti di ogni donna?
Il silenzio a volte parla più delle parole.
Cosa ne pensate?
È giunto il momento di chiedere maggiore coerenza a queste realtà?