⚠️ «I MANOSCRITTI NON BRUCIANO»❗️
L’amico siberiano
🔴 «I manoscritti non bruciano» simboleggia la resistenza della letteratura russa alla censura sovietica, grazie a pratiche come il "samizdat", che ha permesso la diffusione clandestina di opere dissidenti. L’articolo ribadisce come cultura e arte siano fondamentali per contrastare il potere oppressivo e per difendere la libertà di pensiero, anche in contesti drammatici come la pandemia da SARS-CoV-2 o le guerre. Una lezione di civiltà da applicare al mondo contemporaneo.
Sommario ⬆️
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Si può dire che questa frase sia una proiezione simbolica dell’essenza stessa della letteratura russa, che è stata capace di sopravvivere nel tempo alla censura, ai sequestri, alle incarcerazioni ed alla distruzione di molte opere, anche grazie alla tipica pratica del ‘samizdat’ (самиздат): stampa e trascrizione a mano di copie, fatte poi circolare clandestinamente al di fuori dell’editoria ufficiale.
Grandi capolavori di celebri autori russi circolarono in samizdat: si pensi ad “Arcipelago gulag” di Solženicyn, oppure a “Il maestro e Margherita” di Bulgakov. Mentre in occidente si contrabbandavano armi e liquori, in Russia erano le espressioni letterarie controcorrente a circolare sotto traccia.
In sostanza, gran parte della letteratura russa nasce come forma di resistenza ed opposizione alla censura, in particolare a quella di stampo sovietico.
È noto che le ideologie, i regimi ed i sistemi politici cambiano, ma l’ossessione e la sciagurata presunzione dei detentori del potere di controllare il dissenso, il linguaggio e persino il pensiero delle persone sono sempre le stesse.
Tuttavia, anche se le élites possono censurare, isolare o ridurre al silenzio scrittori ed artisti, poeti, filosofi o informatori, non riusciranno mai a controllare ciò che le opere e le iniziative dettate dallo spirito libero di uomini e donne coraggiosi instillano nelle coscienze.
Deve essere chiaro che la cultura e l’arte nei loro accenti più nobili non servono solo ad intrattenere, bensì a mettere in discussione ed a combattere la protervia di esigue minoranze che vogliono imporre la propria supremazia sui popoli, malauguratamente riuscendo spesso nel loro intento.
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Articolo integrale
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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Ancora una volta la Donna !!!
per il bene della Donna, per la parità dei diritti della Donna.
Ovvio, nel totale e assordante silenzio di tutti quanti, in particolare di:
Giorgio Parisi,
Conte,
Draghi,
Mattarella,
Bruno Vespa,
Enrico Mentana,
Giovanni Floris,
Nicola Porro,
Mario Giordano,
Marianna Canè,
Bianca Berlinguer,
Raffaella Regoli,
Myrta Merlino,
Lilli Gruber,
ecc.
(il Fiore all'Occhiello dell'informazione mancante)
⚠️ OGNI CIVILTÀ SI È SEMPRE CREDUTA ETERNA: LA CICLICITÀ DELLA STORIA❗️
Redazione Geopolitika
🔴 Ogni grande civiltà ha creduto di essere eterna e superiore alle precedenti, pur sperimentando cicli di nascita, crescita e declino. La convinzione di superiorità e immortalità, alimentata da potere, prosperità e innovazione, ha spesso portato a una rigidità che ne ha accelerato la fine. Storici come Vico, Spengler e Toynbee hanno osservato questa ciclicità, invitando a riflettere sull’illusione dell’immortalità e sull’importanza dell’eredità culturale piuttosto che sulla durata.
Sommario ⬆️
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⏹️ Nel corso della storia dell’umanità esiste una costante sorprendente che accomuna quasi tutte le grandi civiltà: la convinzione di essere superiori rispetto a quelle precedenti e soprattutto l’idea di essere destinate a durare per sempre.
🔘 Dall’antico Egitto all’Impero Romano, dalle dinastie cinesi agli imperi europei moderni, ogni società dominante ha sviluppato una forte percezione della propria centralità storica, culturale e politica.
🔘 Questa convinzione di superiorità ha accompagnato l’essere umano per millenni, nonostante la storia dimostri con chiarezza un principio fondamentale: tutte le civiltà attraversano cicli di nascita, crescita, apogeo e declino.
🔘 La ciclicità storica rappresenta uno dei temi più affascinanti della storia mondiale. Ogni civiltà, nel momento della sua massima espansione, tende infatti a considerarsi definitiva, quasi immortale.
🔘 Eppure nessun impero è mai riuscito a fermare il cambiamento storico. Anche le società più potenti e sofisticate sono crollate o si sono trasformate profondamente nel corso del tempo.
🔘 Comprendere perché ogni civiltà si sia sempre considerata la migliore significa analizzare il rapporto tra potere, identità collettiva e percezione del tempo storico. Significa anche osservare più da vicino il presente, perché questa stessa dinamica continua ancora oggi.
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Riassunto punti salienti
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