⚠️ AUTOCRAZIE: LO SPECCHIO CHE NON VOGLIAMO GUARDARE❗️
Alexandro Sabetti
🔴 L'articolo esamina il termine "autocrazia", spesso usato in modo moralizzante per indicare governi come quelli della Russia, Cina e Iran, descrivendo la sua origine e la sua evoluzione come strumento narrativo. Si sottolinea come la parola venga utilizzata per polarizzare la politica internazionale, presentando conflitti come scontri tra democrazie e sistemi autoritari. Tuttavia, l'autore invita a riflettere anche sull’esistenza di forme moderne di concentrazione del potere nei Paesi occidentali, non necessariamente visibili ma reali, come l'influenza economica, la manipolazione mediatica e restrizioni temporanee durante emergenze come la pandemia. Il testo suggerisce che il problema non siano solo gli altri Paesi, ma anche lo specchio che evitiamo di guardare.
Sommario ⬆️
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⏹️ C’è una parola che negli ultimi anni è diventata un passepartout morale: autocrazia. La si pronuncia con la stessa sicurezza con cui si indica il colpevole in un processo mediatico già chiuso.
🎯 Russia? Autocrazia. Cina? Autocrazia. Iran? Autocrazia. Il termine funziona come una sentenza preventiva, una categoria etica prima ancora che politica. Eppure la parola ha una storia precisa.
🎯 Dal greco autokrátēs: colui che governa da sé, che concentra in sé il potere senza vincoli. Nella teoria classica indica il dominio di un singolo senza contrappesi istituzionali. Fin qui, nulla da eccepire. Il problema nasce quando la semantica diventa strumento di potere: non più categoria analitica, ma etichetta operativa.
🎯 Negli ultimi anni la cronaca geopolitica è stata narrata come un conflitto tra “democrazie” e “autocrazie”. È stata una formula ricorrente nei documenti ufficiali dell’amministrazione Biden e nei vertici G7 e NATO.
🎯 La guerra in Ucraina è stata spesso descritta come scontro sistemico tra modelli di civiltà. La rivalità con la Cina è stata incorniciata come competizione tra sistemi politici incompatibili. L’Iran è presentato quasi esclusivamente attraverso la lente repressiva del regime.
🎯 In parte è vero. In Russia l’opposizione è stata progressivamente marginalizzata; in Cina il Partito comunista mantiene il monopolio politico; in Iran il potere ultimo è nelle mani della Guida Suprema.
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