⚠️ È IL FASCISMO LIBERALE, PER COMODITÀ CHIAMATO NEOLIBERISMO, CHE HA SVUOTATO LA DEMOCRAZIA
Ferdinando Pastore
🔴 L'autore descrive il neoliberalismo come un "fascismo liberale" che ha sostituito la democrazia tradizionale con un modello economico dominato da pochi imprenditori ritenuti portatori di razionalità ed efficienza. Questo sistema, sostenuto da istituzioni globali e ideologie come il Woke e il Maga, promuove una visione cosmopolita ma totalitaria del capitalismo, favorendo la circolazione incontrollata dei capitali e una società fatta di cittadini docili e governati dall'alto. Il socialismo, invece, è visto come l'unico nemico di questa teoria economica che ormai domina a livello globale.
Sommario ⬆️
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⏹️ In origine fu lo Stato lento e paralizzato che lavorava contro i propri cittadini. Era lo Stato dello Statuto dei Lavoratori, del Servizio Sanitario Nazionale o delle “150 ore” di studio per i metalmeccanici a essere messo sotto accusa.
🔸️ Uno Stato costruito sugli sprechi, sulla mancanza di ardore individuale dei cittadini sempre consolati da una congenita indolenza parassitaria
🔸️ Da lì si fece strada nella società, nella naturalità delle conversazioni comuni, l’idea dell’imprenditore in termini evoluzionistici. Dal vecchio bauscia avvolto nella mediocrità delle proprie piccinerie, si passò alla descrizione di pochi capitani coraggiosi che sognavano un mondo avvolto dall’efficienza e dalla razionalità economica.
🔸️ L’egoismo virtuoso dell’imprenditore corrispondeva all’interesse dell’intera collettività. Una collettività fortificata dalle virtù private di pochi.
🔸️ La libertà di commercio veniva elevata a diritto umano diventando criterio distintivo per classificare le liberaldemocrazie e separarle dal primitivismo autarchico tipico degli Stati canaglia.
🔸️ La governabilità aveva il compito da un lato di gestire gli indirizzi politici stabiliti a priori dai vincoli esterni delle organizzazioni internazionali e dall’altro di presentare l’austerità quale unico antidoto alla decadenza morale ed economica dei paesi occidentali.
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Riassunto punti salienti
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
Direttamente dai Rapporti AIFA l'elenco delle reazioni avverse
dei Veleni Sperimentali Anti Covid-19
Inoculati a norma di (decreti) legge
L'elenco completo che "giornalisti" e "giornaliste" non hanno mai dato
usando la scusa che, se lo avessero fatto, sarebbero stati licenziati.
Ma allora cambia lavoro !!!
LINK VIDEO: https://youtu.be/SEAjLFarOG8
Ovvio, MAI dimenticare le "firme IN" del finto giornalismo italiano:
Bruno Vespa,
Enrico Mentana,
Giovanni Floris,
Nicola Porro,
Mario Giordano,
Marianna Canè,
Bianca Berlinguer,
Raffaella Regoli,
Myrta Merlino,
Lilli Gruber,
ecc.
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE NON PUO' E NON DEVE MANCARE A:
Giorgio Parisi, Conte, Draghi, Mattarella
⚠️ PILLOLE: NON TI SEI AMMALATO. SEI STATO ARRUOLATO❗️
Joshua Stylman
🔴 L’articolo critica il trend di prescrivere farmaci per problemi legati alla vita quotidiana, non per malattie vere e proprie. Descrive come medici e sistema sanitario spesso diagnosticano condizioni come iperattività, insonnia o depressione con una ricetta, trasformando la vita normale in una serie di sintomi da curare con pillole. L’autore racconta la sua esperienza personale, in cui un controllo di routine gli ha portato una prescrizione per Lipitor senza una spiegazione chiara, scatenando la sua sfiducia nel sistema. L’articolo conclude sostenendo che la vita non è sempre una malattia, ma spesso finisce per essere trattata come tale.
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⏹️ Il mondo sta impazzendo, o è solo che tutti prendono qualcosa? Mi guardo intorno e, sinceramente, non riesco più a capirlo.
🔹️ Tuo figlio non riesce a stare fermo, così il medico gli prescrive una ricetta prima ancora di chiedergli cosa mangia o per quante ore sta davanti allo schermo. Non è malato. È un bambino di sette anni.
🔹️ Il tuo amico non riesce ad avere un’erezione, così ricorre alla pillola blu invece di smettere con la birra e le patatine. Tua cognata vuole il corpo da influencer, così si inietta un farmaco per dimagrire e si ammala. Una malattia diversa, mascherata da disciplina.
🔹️ Non riesci a dormire? Ambien. Ansioso? Xanax. Triste da più di una settimana? Antidepressivo. È facile: un appuntamento di quindici minuti, la ricetta in mano prima ancora di aver finito di spiegare cosa c’è che non va.
🔹️ E poi le pubblicità. Venti secondi di una coppia che si tiene per mano in un prato, seguiti da quaranta secondi di una voce che elenca i modi in cui il farmaco potrebbe far loro del male o ucciderli. Ictus. Pensieri suicidi. Morte improvvisa. Chiedete al vostro medico. E la gente lo fa.
🔹️ Avevo ventinove anni quando andai dal mio medico di famiglia nell’Upper East Side di Manhattan. Il tipo di medico da gente rispettabile, con un mese di attesa. Ci andai per un controllo di routine e alcune analisi del sangue.
🔹️ Mi disse che il mio colesterolo era «al limite». Questo avvenne anni prima che scoprissi che gran parte del discorso sul colesterolo è una campagna di marketing farmaceutico travestita da laboratorio. All’epoca mi fidavo semplicemente di quell’uomo.
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