🔍Anche questo ingresso si può considerare uno switch to improve risk-off: avevo aumentato negli ultimi giorni il IE00BQQP9F84 in ottica trading, ho deciso quindi di sostituire parte della posizione con il IE00BQQP9F84.
Il certificato si è apprezzato meno del GDX quindi:
🔹Se il GDX continua a salire, il certificato può portarmi potenzialmente più guadagno sia perchè c'è la possibilità di autocall (rimborso a 1100 euro) sia perchè non ho cap: se non va in autocall il certificato rimborsa la performance positiva del GDX.
🔹Se il GDX scende il certificato scende meno perchè ha la barriera di 88,93: se il sottostante non viola barriera a scadenza il certificato rimborsa 1000.
Si tratta di un perfetto switch to improve per le posizioni di più lungo periodo (meno adatto per la parte trading - dato che il certificato ha lo spread dell'1% ed è leggermente meno reattivo dell'ETF).
Ricordo che si tratta di un certificato a capitale condizionatamente protetto di Leonteq sul VanEck Gold Miners ETF (GDX), con protezione valutaria Quanto EUR (nessun rischio cambio).
Ha una barriera all'80% del valore iniziale (GDX a 88.928) e scade tra meno di un anno (23 febbraio 2027). Funziona come segue:
🔹Il 24 agosto 2026 c'è l'unica osservazione intermedia: se GDX chiude sopra 111,16 (+13,47% dai valori attuali), il certificato scade anticipatamente e paga 1.000 + 100 di cedola = 1.100 EUR (profit del 16,74% sul mio prezzo di acquisto). Si tratta di un flusso cedolare del 20% annuo (10% a semestre). In questo scenario il certificato batte l'ETF: +16,74% contro +13,47%.
Se il GDX chiude sotto 111,16 il certificato prosegue la sua vita fino a scadenza (febbraio 2027).
🔹A scadenza funziona esattamente come un bonus certificate. Abbiamo quindi 3 scenari:
▪️Zona di protezione (GDX tra 88,93 e 111,16): ricevo 1.000 EUR, guadagnando (+6,13%). In questa fascia il certificato batte il sottostante perché mi protegge anche se GDX scende fino al 20% sotto il fixing iniziale.
▪️Zona rialzo (GDX sopra 111,16): partecipo al 100% della performance positiva. Il rimborso è calcolato come 1.000 × (GDX finale / 111,16). Ad esempio, con GDX a 130 riceverei circa 1.169 EUR (+24,11%).
▪️Evento barriera (GDX sotto 88,93): la protezione salta e subisco la perdita proporzionale alla performance del sottostante. Il rimborso è calcolato come 1.000 × (GDX finale / 111,16).
Perché si arrivi qui, GDX dovrebbe scendere di circa il 9,2% dal livello attuale di 97,96. La barriera è osservata solo a scadenza, quindi eventuali discese temporanee sotto 88,93 durante la vita del prodotto non contano.
In altre parole: se il GDX scende o rimane ai valori attuali il certificato batte l'ETF. Nel caso di lieve rialzo meglio l'ETF (es. GDX a 108: ETF +10,2% contro certificato a +6,1%), nel caso di forte rimbalzo meglio il certificato perchè scatta l'opzione autocall (es. GDX a 112: ETF a +14,34% contro certificato a +16,75%).
Faccio notare che nel caso non scattasse l'autocall e ci si trovasse a scadenza in uno scenario fortemente rialzista, l'ETF batte il certificato (es. GDX a 130: ETF a +32,7% e certificato a +24,1%). Questo accade perchè il certificato si acquista sopra il suo valore lineare (88,1%) proprio perchè si tratta di un certificato a capitale condizionatamente protetto: per avere la protezione si paga un minimo di performance nello scenario ultra-positivo (se non si attiva l'autocall).