Secondo quanto riportato da Reuters, che cita un funzionario della Casa Bianca, Donald Trump avrebbe esortato i suoi collaboratori più stretti a sottolineare che la guerra con l'Iran finirà presto, evidenziando la tempistica di quattro-sei settimane da lui stesso indicata pubblicamente.
👉 Tuttavia, la fonte ha ammesso che la tempistica ipotizzata sembra "traballante".
Le opzioni di Trump, secondo la fonte, sono accettare un accordo imperfetto e dichiarare vittoria, oppure insistere e rischiare un'ulteriore escalation che potrebbe danneggiare la sua presidenza.
🔴 Le manovre diplomatiche non hanno cambiato la realtà sul campo di battaglia. L'Iran continua a comprimere i flussi energetici del Golfo e a lanciare attacchi, mentre i prezzi globali aumentano e il gradimento di Trump cala.
Dietro le quinte, la ricerca di una via d'uscita si starebbe intensificando. La proposta in 15 punti, fatta passare discretamente attraverso canali non ufficiali tramite il Pakistan, sottolinea questa crescente urgenza.
Tuttavia, gli analisti affermano che il problema principale è che nessuno riesce a definire cosa significhi effettivamente "vincere".
🗣 Trump ha continuato a mantenere una posizione ambigua, inviando segnali contrastanti intervallati da minacce sempre più forti, tra cui la possibile impiegazione di truppe di terra.
Con l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato, la Casa Bianca è sempre più preoccupata per le ripercussioni politiche della guerra, riporta la testata, citando un ex alto funzionario dell'amministrazione Trump.
📊 Il tasso di approvazione complessivo di Trump è sceso al 36%, il più basso dal suo ritorno alla Casa Bianca, secondo un sondaggio Reuters/Ipsos.
I sondaggi d'opinione mostrano che la guerra è estremamente impopolare tra gli americani e che il malcontento non potrà che aumentare se i prezzi elevati della benzina persisteranno.