In questo intervento del 10 marzo 2026, l'analista militare ed ex ispettore ONU Scott Ritter, delinea un quadro drammatico del conflitto in Medio Oriente. Ritter descrive l'attuale situazione come una sconfitta strategica imbarazzante per gli Stati Uniti, segnata dal fallimento totale degli obiettivi di "regime change".
I punti chiave dell'analisi includono:
Accuse di Crimini di Guerra: Ritter punta il dito contro il Segretario della Difesa Pete Hegseth, accusandolo di aver rimosso le tutele del diritto bellico, portando al massacro deliberato di 170 bambine in una scuola iraniana.
Fallimento Tecnologico: Viene criticato l'uso dell'intelligenza artificiale nel targeting, che avrebbe ignorato dati civili noti colpendo ospedali e scuole.
Vulnerabilità di Israele: L'analista sostiene che le difese antimissilistiche (Patriot e THAAD) siano esaurite, lasciando Israele "nudo" di fronte alla superiorità balistica dell'Iran.
Nuovi Equilibri Globali: Mentre l'economia occidentale vacilla per i prezzi energetici, Russia e Cina emergono come i nuovi mediatori di stabilità.
Secondo Ritter, gli USA devono accettare la realtà: la guerra è persa e l'unica via d'uscita è il ritiro delle truppe e la fine delle sanzioni.