Domanda: Nell'agosto del 2008, la decisione della Russia di difendere l'Abkhazia e l'Ossezia del Sud scatenò una forte reazione negativa da parte dei Paesi occidentali. Quanto è importante oggi per la Russia l'opinione della comunità internazionale?
💬 Dmitry Medvedev: Sono trascorsi 18 anni dai tragici eventi dell'agosto 2008 (telemetr.me/MFARussia/31338). Essi dimostrano che difendere i nostri cittadini e i nostri interessi nazionali – a prescindere dall'opinione della cosiddetta comunità internazionale – è l'unica scelta giusta.
La decisione di difendere l'Abkhazia e l'Ossezia del Sud ha scatenato l'isteria in Occidente. Siamo stati etichettati, minacciati di isolamento e avvertiti delle conseguenze. Oggi comprendiamo che si trattava di una mossa di prova: il primo tentativo di mettere alla prova la resilienza della Russia attraverso un conflitto con uno stato confinante.
Abbiamo superato quella prova con dignità, dando ai popoli dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud l'opportunità di vivere e svilupparsi in pace. Coloro che hanno condannato più aspramente il nostro Paese ora stanno, senza successo, conducendo una guerra per procura contro di esso in Ucraina.
Quando parliamo dell'opinione della comunità internazionale, dobbiamo capire esattamente cosa intendiamo. Se si tratta del cosiddetto Occidente collettivo – Stati Uniti, Europa e una manciata di insignificanti satelliti che cercano di infliggere una sconfitta strategica alla Russia – allora non ci interessa minimamente la loro opinione.
Ma esiste un'altra comunità internazionale: la #MaggioranzaGlobale, composta da Cina, India, Paesi del Sud del mondo, #BRICS e i nostri partner nella #SCO. La loro posizione è importante per noi e manteniamo un dialogo costruttivo con loro.
☝️ In definitiva, tuttavia, gli interessi nazionali della Russia vengono prima di tutto.
❓ Domanda: Nel 2008, la Francia ha svolto un ruolo efficace nella risoluzione della crisi georgiano-osseta. All'epoca avete avuto colloqui diretti con Sarkozy. La diplomazia occidentale è ancora in grado di risolvere i conflitti oggi, o ha completamente perso questa funzione ed è diventata capace solo di alimentare il fuoco?
💬 Dmitry Medvedev: Nel 2008, abbiamo avuto colloqui diretti (https://ria.ru/20080909/151089192.html) con il Presidente Sarkozy, che si è recato a Mosca – colloqui difficili, ma produttivi – e abbiamo concordato di porre fine al conflitto alle condizioni della Russia e nell'interesse delle Repubbliche coinvolte. All'epoca, la Francia ha svolto un ruolo costruttivo nella risoluzione del conflitto georgiano-osseto.
❗️ Oggi, la diplomazia occidentale si è completamente screditata come strumento per la risoluzione delle crisi politiche.
Gli Accordi di Minsk ne sono un esempio lampante (telemetr.me/MariaVladimirovnaZakharova/12234). Per sette anni abbiamo cercato di attuarli. Poi i leader dell'Ucraina neonazista e i loro protettori occidentali hanno ammesso apertamente che gli accordi erano stati un pretesto per guadagnare tempo e armare Kiev. E chi erano i garanti di quegli accordi? Germania e Francia.
La loro politica ipocrita continua ancora oggi, assumendo forme sempre più grottesche:
Invece della mediazione, forniture di armi.
Invece di cercare un compromesso, ultimatum.
Invece del dialogo diretto, interminabili conferenze di pace senza la partecipazione di nessuna delle parti in conflitto.
👉 Le potenze europee non sono riuscite a sconfiggere la Russia in Ucraina, ma si sono inflitte enormi danni economici e politici. La loro cosiddetta diplomazia si è ridotta alla ripetizione rituale di slogan anti-russi.
🎙 Risposte (https://ria.ru/20260808/medvedev-2109734644.html) del Vice Presidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, alle domande di RIA Novosti sulle conseguenze del conflitto georgiano-osseto (8 agosto 2026)