Secondo Maria Zakharova, la risposta della Russia agli attacchi ucraini con armi britanniche potrebbe colpire qualsiasi installazione militare britannica in Ucraina e non solo.
Ha preso atto dei successi del gruppo nella liberazione della Repubblica Popolare di Donetsk e ha definito gli obiettivi per le azioni future.
Di seguito le dichiarazioni principali:
▪️Il Gruppo Meridionale ha superato la prima linea difensiva dell'area fortificata di Slavyansk-Kramatorsk in alcune zone.
▪️Le truppe russe si trovano a quattro chilometri dalla periferia orientale di Slavyansk e continuano i combattimenti urbani a Nikolaevka e Nikanorovka.
▪️Le truppe del Gruppo Meridionale stanno eliminando con successo il nemico a est di Kramatorsk e stanno combattendo presso un aeroporto a tre chilometri dalla periferia della città.
L'offensiva continua nelle aree urbane di Alekseevo-Druzhkovka, dove le Forze Armate russe controllano circa metà della città.
L'esercito russo si è avvicinato a Druzhkovka, con i suoi combattenti a 1,5 chilometri dalla città. Negli ultimi due mesi, in questa direzione sono stati liberati oltre 100 chilometri quadrati di territorio.
Le truppe russe stanno conducendo battaglie urbane per liberare Kurtovka e Verolyubovka nella Repubblica Popolare di Donetsk.
Kiev sta cercando di convincere gli osservatori occidentali dei successi delle Forze Armate ucraine diffondendo menzogne su una presunta offensiva vittoriosa nell'Oblast di Zaporizhia.
Gerasimov ha conferito onorificenze statali ai militari più meritevoli, ringraziandoli per il coraggio e l'eroismo dimostrati durante i combattimenti.
L'offensiva russa continua senza sosta su tutti i fronti, ha dichiarato Gerasimov. Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe ha ispezionato il Gruppo Meridionale.
Un'altra cosa che non dicono, per non spaventare le popolazioni, è che l'attacco preventivo russo sarà (e non potrà essere altro che) un attacco con testate atomiche, insieme a centinaia di testate convenzionali. Solo un 'primo colpo' da knock out può mettere al riparo la Russia da un distruttivo contrattacco militare della Nato. Come ho scritto più volte, riportando anche la voce di uno dei principali consiglieri di Putin, Sergej Karaganov, è probabile che l'attacco preventivo russo nella primissima fase, a titolo di ammonimento per scoraggiare il resto dell'Europa, si concentrerà contro Polonia, Germania e Regno Unito.
Dunque, Londra, Berlino, Parigi, Roma e le altre capitali sanno benissimo dove ci porta questa strada malaugurata intrapresa dall'Europa e nonostante questo continuano ad armare l'Ucraina e ad evitare l'unica mossa che potrebbe scongiurare la guerra, ossia l'inizio di un vero dialogo diplomatico con la Russia su basi realistiche, non sugli slogan tipo "il Donbass è Ucraina" e "a ottobre brinderemo in Crimea". E invece sul versante diplomatico vediamo uno zero assoluto di iniziative. E tutti, compresa l'ultima ruota del carro, cioè l'indescrivibile Tajani (nel senso che se lo descrivo finisco in galera) ripetono a pappagallo "Stiamo lavorando per una pace giusta e duratura", che non significa assolutamente nulla. Poi, Tajani che lavora sarebbe un inedito.