🇱🇧🇮🇷 Libano, proteste contro il governo per l’accordo “umiliante” con Israele, mentre proseguono gli scambi di attacchi tra USA e Iran
La sede del governo libanese a Beirut è stata accerchiata da una folla di persone dopo la firma di un accordo con Israele ritenuto “umiliante” secondo il quale il Libano si impegna a disarmare completamente Hezbollah e ogni altro gruppo armato non ufficiale sul proprio territorio, in cambio di un ritiro graduale ritiro delle IDF dai territori occupati nel sud del Paese. I manifestanti sostengono che Israele, da parte sua, non firma nulla di vincolante contestando la vaga promessa israeliana di lasciare il Paese una volta avvenuto il disarmo completo secondo le modalità prestabilite.
Hezbollah ha già dichiarato che non si atterrà a questi accordi, non essendone parte contraente. "Israele non ha altra scelta che ritirare completamente le sue truppe dal Libano e cessare le incursioni su terra, mare e spazio aereo", ha affermato il leader di Hezbollah Naim Qassem.
Il ritiro delle truppe israeliane dal Libano era una delle condizioni poste dall'Iran nell'accordo con gli Stati Uniti. Tuttavia, è chiaro che Teheran vorrebbe mantenere Hezbollah come forza armata dominante nel Libano meridionale e, più in generale, in tutto il paese.
E tensioni proseguono anche nello Stretto di Hormuz, dove la marina iraniana afferma di aver colpito posizioni militari statunitensi nella regione “in risposta all'aggressione e alla violazione del trattato da parte dell'America”.
Due giorni fa una nave nello Stretto di Hormuz è stata attaccata una nave battente bandiera di Singapore. Trump ha accusato l’Iran di aver violato gli accordi sul cessate il fuoco, mentre le autorità di Teheran sostengono che l’equipaggio della nave colpita era stato diffidato dal proseguire la navigazione senza autorizzazione, come ai sensi dell'Articolo 5 del Memorandum di Islamabad, il quale dispone che il controllo del passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz spetta alla Repubblica Islamica dell'Iran.
E questo incidente sarebbe stato un pretesto utilizzato dagli statunitensi per lanciare un attacco aereo sulle coste della Repubblica Islamica dell'Iran. La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, a sua volta, in risposta afferma di aver colpito le basi dell’esercito americano presenti nella regione.
‼️🇷🇺🔥 Impianto industriale danneggiato a Volgograd da un attacco di droni
▪️Le autorità della regione di Volgograd hanno riferito che un attacco di droni ucraini ha danneggiato gli impianti di produzione di un'azienda nel distretto di Krasnooktyabrsky a Volgograd.
▪️Secondo gli ultimi aggiornamenti, 10 persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo le cure mediche necessarie.
▪️Alcuni canali Telegram ucraini affermano che l'obiettivo dell'attacco sia stato lo stabilimento Titan-Barrikady.
▪️Secondo la loro versione, oltre ai droni, nell'attacco sarebbero stati utilizzati anche missili Flamingo.
Rutte ha detto che porterà Zelensky al vertice della NATO per inviare un segnale a Putin.
‘Il presidente Zelensky si unirà a noi ad Ankara. Ci aspettiamo di mostrare a lui e a tutto il popolo ucraino che il nostro sostegno rimane invariato, e di ricordare al presidente Putin che non ce ne andremo da nessuna parte.’