Le forze ucraine hanno attaccato un magazzino della Wildberries nel villaggio di Rybnoye, provocando un incendio all'interno della struttura.
A Ryazan, sei persone sono state ricoverate in ospedale in seguito a un attacco di droni ucraini, ma nessuna è in pericolo di vita. A Taganrog, una donna è rimasta uccisa e un uomo ferito in un attacco missilistico.
La rottura tra Rizzo e Toscano è la più grande tragedia della comicità italiana dalla morte di Totò. In ogni singolo giorno di questi tre anni luttuosi e grami sono sempre riusciti a strapparmi un sorriso, sin da quando hanno cominciato a epurare un partitino reduce dall'1,1% con la foga sanguinaria degna di una percentuale dieci volte maggiore, come se dovessero arraffare chissà che tesoro elettorale. La sistematicità con cui hanno allontanato ogni testa pensante è valsa da lectio magistralis di autosabotaggio.
La loro fase turbotrumpiana è stata lunghissima, entusiasmante e magistralmente condita da una crestomanzia di reel girati in omaggio alla più scollacciata commedia all'italiana, il collasso è avvenuto tra Epstein e l'attacco all'Iran: due giorni dopo erano in pieno delirio campista e antimperialista. Al Referendum di marzo Rizzo è arrivato a dire che bisognava punire il CSM perché a sua moglie avevano scippato il borsellino in tram, non si contano le volte in cui si sono offerti a Vannacci a pesar dell'indifferenza assoluta del generale. La fase del distacco è stata commovente, Toscano per differenziarsi è arrivato più a sinistra di Potere al popolo, qualcuno giura di averlo visto mettere a ferro e fuoco Bologna insieme ai disobbedienti, Rizzo ha rimproverato Roggero di non essere stato abbastanza cattivo e dovrebbe essere ormai arrivato al Mein kampf.
Amici, compatrioti, compagni, non facciamoci prendere dallo sconforto, non piangiamo perché è finito, apriamo il cuore alla gratitudine perché è successo.
Gabriele Busti
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist