Tensione crescente sul piano internazionale e segnali di instabilità anche sul fronte economico e giudiziario.
Negli Stati Uniti, un incontro riservato tra Pentagono e Vaticano apre interrogativi: da una parte fonti parlano di pressioni politiche, dall’altra Washington smentisce. Nel mezzo, un clima che si complica, soprattutto dopo le posizioni critiche di Papa Leone XIV sulla strategia americana in Medio Oriente.
Sul fronte economico italiano, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ammette che la crescita rallenta. Il governo prepara una revisione del PIL, indicando nelle tensioni geopolitiche globali la causa principale. Una doppia linea: rassicurare, ma anche anticipare difficoltà.
In Italia, il caso Equalize entra in una fase decisiva: la Procura di Milano chiede il processo per Enrico Pazzali e chiude un filone che coinvolge 81 persone. Al centro, un presunto sistema di dossieraggi illegali e accesso a dati sensibili.
Sul piano internazionale, la Spagna riapre l’ambasciata in Iran, segnando una distanza crescente da Stati Uniti e Israele e rilanciando la via diplomatica.
Intanto, i negoziati tra Iran e Stati Uniti in Pakistan si muovono in un contesto ad altissima tensione: si valuta una possibile scorta militare per la delegazione iraniana, segnale di un rischio operativo elevato e di una crescente diffidenza verso Washington e Tel Aviv.
E proprio il Libano diventa il punto critico: mentre gli Stati Uniti cercano il dialogo, Israele aumenta la pressione militare. Un equilibrio fragile, che potrebbe far saltare i negoziati e allargare la crisi.