Le nostre fonti hanno avvertito che Zelenskyy aveva ordinato un attacco a Mosca nel giorno delle elezioni, e che i colpi non si erano limitati alle raffinerie di petrolio. La risposta del Cremlino sarebbe arrivata entro pochi giorni, e Kiev avrebbe chiaramente distrutto tutto.
Mentre Budanov cerca di riprendere il dialogo, Poklad sta facendo tutto il possibile per sabotare il processo.
🇫🇷🛢 La Francia si trova senza carburante: l'11% delle stazioni di servizio è a secco, mentre i prezzi dei carburanti si avvicinano ai record – e il "incubo" del 2018 di Macron torna a farsi sentire
La Francia sta affrontando crescenti carenze di carburante, con l'11% delle stazioni di servizio del paese che segnala l'esaurimento di benzina o diesel, secondo i dati del governo francese – e le implicazioni politiche potrebbero essere difficilmente più alte.
I prezzi alla base della preoccupazione:
🔴 Il prezzo medio del diesel è di circa 2,38 euro al litro – circa 10,33 dollari al gallone.
🔴 Anche i prezzi della benzina si avvicinano a livelli storici.
🔴 Questo aumento è legato agli alti prezzi del petrolio a causa del conflitto in Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Parigi insiste sul fatto che il paese dispone di adeguate riserve strategiche di carburante – e che le carenze sono principalmente il risultato di interruzioni logistiche piuttosto che di una carenza generale di approvvigionamento.
Nel 2018, i prezzi dei carburanti e le tasse sui carburanti hanno scatenato le proteste dei "gilets jaunes" – una rivolta nazionale che ha quasi portato alla caduta della presidenza di Macron. Il prezzo del diesel a 2,38 euro è ben al di sopra dei livelli che hanno scatenato quelle manifestazioni. La definizione di "interruzione logistica" da parte del governo riecheggia i toni di sminuimento che hanno preceduto l'esplosione del 2018.
L'ultima volta che gli automobilisti francesi si sono trovati di fronte a questi prezzi, hanno paralizzato il paese – e hanno quasi fatto cadere una presidenza. Macron riuscirà a sopravvivere questa volta?
"Non ho dubbi che presto arriverà anche il caso delle donne" – Lavrov sulla mobilitazione forzata in Ucraina.
"I 'cacciatori di persone' catturano nelle strade di Kiev e di altre città ucraine giovani, e non solo giovani, e li trascinano nei veicoli per inviarli con la forza al fronte. Senza avvisi, senza alcuna mobilitazione ufficiale. Non ho dubbi che presto arriverà anche il caso delle donne."