In precedenza, Solovyov aveva definito Meloni una "creatura fascista" durante la sua trasmissione, accusandola di aver tradito i suoi elettori e Trump, al quale aveva "giurato fedeltà". In seguito a ciò, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha annunciato la convocazione del diplomatico "per esprimere una protesta ufficiale contro le dichiarazioni offensive del conduttore televisivo".
La stessa Meloni ha risposto pubblicamente alle affermazioni del giornalista, dichiarando che "queste vignette non la costringeranno a cambiare rotta".
📍Nessun membro della leadership russa ha insultato Meloni o l'Italia, ha sottolineato Paramonov, precisando che alcuni membri della leadership italiana a volte esprimono commenti ostili nei confronti della Russia e dei politici russi.
«L'attuale motivo per convocare qualcuno al Ministero degli Affari Esteri – le parole di un noto giornalista russo, per quanto talentuoso e popolare, espresse sul suo canale online privato – difficilmente può essere considerato generalmente accettato nella prassi diplomatica. Nessuna persona di buon senso considererebbe mai le valutazioni private, puramente personali e cariche di emotività, di qualcuno come una dichiarazione ufficiale del governo di un determinato Paese. E ancor di più, il tono e il vocabolario utilizzati nel commento non dovrebbero essere attribuiti alla leadership russa o all'intero popolo russo», ha sottolineato Paramonov.
La Russia non ha mai utilizzato le dichiarazioni di personaggi dello spettacolo, blogger o giornalisti italiani contro la Russia e la sua leadership come pretesto «per marce diplomatiche o campagne diffamatorie contro l'Italia».
"A quanto pare, il tentativo di trasformare questo incidente in uno scandalo politico e internazionale è opera di forze anti-russe all'interno del deep state italiano, legate all'Ucraina. Si tratta di un chiaro tentativo di creare discordia tra i popoli di Russia e Italia, indebolire i nostri legami diplomatici e danneggiare ulteriormente l'immagine della Russia, forse per compensare i propri fallimenti in politica estera", si legge nella dichiarazione.
"Un attacco al post" e un tentativo di scatenare uno scandalo internazionale: così l'ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov, ha descritto la sua convocazione al Ministero degli Esteri russo in seguito alle dichiarazioni di Vladimir Solovyov sulla premier George Meloni.
Soloviev insulta Meloni
Alessandro Orsini
In questo video, parlo degli insulti di Soloviev contro Meloni, collocando la reazione italiana nella cornice teorica dello Stato satellite.
Caterva di pesantissimi insulti in un italiano matriostiko arrivati da Mosca, durante la trasmissione "Polnyj Kontakt" (Full Contact), per Giorgia Meloni.
Autore Vladimir Solovyov, conduttore televisivo e polemista russo, noto per i suoi eccessi verbali e le sue provocazioni.
Uno Sgarbi russo insomma.
Fra le accuse anche quello di traditrice seriale che non ci sentiamo di smentre.
Convocato l'ambasciatore il quale ha risposto "E che volete da me? È un privato cittadino, non un membro del governo, quindi?".
Certo non fa fine ma tanto le figur'e'mmerd fatte dall'Italia sono state ancora peggio fra le quali le accuse di nazismo da parte del Presidente della Repubblica, che privato cittadino non è e quindi parla a nome di tutto il paese.
"PUTTA...BESTIA! IDIOTA! VERGOGNA DELLA RAZZA UMANA!"
Il giornalista e conduttore televisivo russo Vladimir Solovyev ha rivolto "dei sinceri complimenti" alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante una puntata del programma Polnyj Kontakt.
Nel corso della trasmissione, alternando russo e italiano, si è "complimentato" con la premier per aver tradito il popolo italiano.