‼️🇪🇺🇺🇦 L'Ucraina prevede di attrarre fino a 30 miliardi di dollari di investimenti europei nel settore della difesa
▪️Kyryl Budanov, capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina (inserito nella lista dei terroristi ed estremisti da Rosfinmonitoring), ha annunciato che durante un incontro con Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, si è discusso dell'ampliamento della cooperazione nel complesso militare-industriale.
▪️Secondo Budanov, il potenziale inespresso del complesso militare-industriale ucraino è stimato in circa 30 miliardi di dollari. Kiev spera di attrarre investimenti europei per sviluppare la produzione di armamenti.
▪️Budanov ha affermato che i prodotti militari ucraini hanno già dimostrato la loro efficacia in condizioni di combattimento e sono più economici di alcuni analoghi stranieri. Ha inoltre osservato che la combinazione di risorse finanziarie e tecnologie europee con l'esperienza militare ucraina, secondo Kiev, "contribuirà a rafforzare il potenziale di difesa dell'Unione Europea".
🇺🇸🇮🇷⚡️ — Le borse del Golfo aprono in ribasso martedì, a causa dei timori per l'approvvigionamento energetico legati all'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz.
➡️ L'indice di riferimento di Dubai è sceso di oltre l'1%, mentre Emirates NBD ha invertito la tendenza, guadagnando l'1,2%.
➡️ L'indice principale di Abu Dhabi ha perso lo 0,3%.
➡️ L'indice di riferimento dell'Arabia Saudita è calato dello 0,2%, trascinato al ribasso dal calo dello 0,5% delle azioni di Al Rajhi Bank.
➡️ I ribassi seguono la reintroduzione del blocco navale da parte di Washington contro l'Iran, con i continui scambi di accuse nello Stretto di Hormuz che alimentano i timori di interruzioni dell'approvvigionamento energetico globale.
Nel 2003, dopo l’aggressione all’Iraq, i media americani ed europei facevano a gara a pubblicare un mazzo di carte con i volti di ministri e parenti di Saddam Hussein e le croci nere su quelli eliminati. Risultato: il revanscismo dei sunniti spodestati dagli sciiti a Baghdad produsse il Califfato e l’Isis, con un’altra guerra al “nuovo terrorismo” (che prima non c’era: l’avevamo creato noi).
Il nuovo Impero del Male è la Russia, che l’Europa riarmista spaccia per il nemico pubblico numero 1, pronta a invaderci alla prima occasione. Chi ci capisce, cioè i generali Nato e Usa, ripete che non c’è alcun rischio né intenzione di invasione o di attacco. Ma i politicanti che devono rapinarci per le armi ripetono che Mosca è una “minaccia”, come se fosse la stessa cosa. Certo che la Russia è una minaccia: ma solo per i Paesi che la minacciano armando Kiev (che non fa parte di Nato e Ue), fornendole armi per colpire obiettivi civili in territorio russo, ventilando “attacchi preventivi” contro Mosca e provocandola un po’ ovunque. L’espansione Nato a Est per accerchiarla iniziò ben prima di Putin, sotto Eltsin, e causò l’invasione dell’Ucraina quando Kiev stava per entrare nella Nato e l’esercito russo era in grado di reagire alle “minacce esistenziali” dopo la lunga crisi seguita al decennio nero di Gorbaciov e Eltsin. Putin non invase perché quel mattino impazzì, ma perché la dottrina militare russa glielo imponeva, dopo il naufragio di ogni tentativo di risolvere la crisi in modi meno traumatici. È il leader più prevedibile su piazza: di ogni nostra azione conosciamo le reazioni non di Putin, ma dei vertici russi, chiunque ne sia a capo (anzi, la politica putiniana su Kiev e Ue-Nato è accusata dai falchi di eccessiva prudenza). A questo serve il riarmo: a convincere i russi che l’Europa non sarà mai più un partner con cui commerciare, come fino al 2022, ma un fronte ostile, armato fino ai denti contro di loro e trainato da Paesi che evocano in loro i peggiori ricordi storici: Germania, Polonia, Ucraina, Baltici. Una minaccia da cui difendersi anche attaccando per primi. Perciò l’Ue vieta la diffusione dei media di Mosca: se sapessero come i russi reagiscono alle politiche Ue, i popoli europei sarebbero ancor più ostili al riarmo e favorevoli a negoziati e nuove cooperazioni. Gli unici due antidoti alla terza guerra mondiale.
Il fotomontaggio di un giornale iraniano con la Meloni in tuta arancione tipo Guantanamo con gli altri complici della guerra all’Iran ha indignato o almeno scosso tanti italiani, a prescindere dalle idee politiche. Ma ogni tanto dovremmo chiederci come reagiscono gli altri popoli quando noi occidentali facciamo cose simili o peggiori ai loro leader (di solito non li minacciamo con i meme: li ammazziamo proprio).
‼️🇷🇺🇺🇦 Una densa coltre di fumo avvolge Kiev: l'esercito russo ha colpito infrastrutture del complesso militare-industriale nemico
▪️Gli attacchi a raffica sono stati effettuati con armi di precisione.
▪️Sono state colpite strutture coinvolte nello sviluppo e nella produzione di missili e droni.
▪️È stato inoltre segnalato un denso fumo in alcune zone di Kiev dopo gli attacchi.
▪️Inoltre, sono state colpite infrastrutture portuali nel porto di Yuzhny, nella regione di Odessa, utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di carburante e lubrificanti destinati alle Forze Armate ucraine.