La Russia ha preso di mira la capitale con quattro missili 3M22 Zircon/Oniks, 24 missili Iskander-M/S-400 e 115 droni d'attacco, tra cui droni Shahed (per lo più a reazione), droni Gerbera e Italmas, nonché droni esca "Parodiya".
Secondo l'Aeronautica militare ucraina, nessuno dei missili russi lanciati durante la notte è stato intercettato dalla difesa aerea ucraina.
«Macron sta ordinando direttamente attacchi terroristici contro i civili, chiedendo pressioni sulla Russia» — portavoce del ministro degli Esteri Zakharova
«La leadership francese è personalmente coinvolta in atti terroristici contro donne e bambini»
In questa nuova puntata di analisi geopolitica e strategica, Stefano Orsi esamina la critica situazione dei magazzini di munizionamento e sistemi di difesa aerea statunitensi e occidentali, messi a dura prova dall'impegno contemporaneo su due fronti ad altissima intensità: il fronte ucraino e il teatro d'operazioni del Medio Oriente (Golfo Persico e Stretto di Hormuz).
Analizziamo nel dettaglio la saturazione delle difese antiaeree sopra Kiev, il progressivo esaurimento degli intercettori Patriot e PAC-3, e l'impatto diretto che la crisi nello Stretto di Hormuz sta avendo sulle scorte strategiche di Washington. Come si evolveranno i rapporti di forza e le tendenze nel medio periodo? Quali sono le reali capacità residue dei due schieramenti?
In questo video:
Analisi approfondita dell'andamento militare sul fronte ucraino.
Saturazione e stato dei sistemi di difesa antiaerea (Patriot, NASAMS, IRIS-T).
La gestione strategica dello Stretto di Hormuz e il ruolo dell'Iran.
La capacita produttiva dell'industria bellica occidentale vs. russa/iraniana.