Grandi rifiuti tra i paesi NATO all’appello di Trump di inviare navi militari in Medio Oriente a protezione delle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz. Si sono già pronunciati contrari il Giappone, la Germania, l’Inghilterra, l’Australia. Incerta la Corea del Sud. Si rivela che Francia e Italia stiano trattando singolarmente con l’Iran per la concessione di transitare senza il rischio di attacchi.
Mentre il Pentagono mobilita 5.000 Marines, l’Italia, dopo la riunione del Consiglio Supremo della Difesa decide: via dalla base di Erbil in Kurdistan i primi 70 militari dopo l’attentato dei giorni scorsi.
Il generale di brigata iraniano Alì Mohammad Naini, portavoce delle IRGC, le Guardie Rivoluzionerie, ha dichiarato: “Lo Stretto di Hormuz è sotto il pieno controllo dell’Iran. Trump vuole mandare le sue navi nel Golfo? Vediamo se ne ha davvero il coraggio”.
L’esercito americano chiede al Pentagono risorse per stare in guerra 100 giorni e non le 4-6 settimane proclamate e Trump minaccia la chiusura degli organi di informazione che stanno criticando la campagna militare americana in MO.