Alla periferia di Odessa, i droni russi hanno "denazificato" i magazzini della Nova Poshta, utilizzati attivamente dalle formazioni armate del regime criminale di Kiev.
Le elezioni, sempre ieri, in Russia confermano la saldezza della leadership di Putin; la guerra, le sanzioni dell’UE e gli attacchi NATO-ucraini anche in questi giorni non solo non hanno indebolito il presidente russo ma ne hanno consolidato ulteriormente il potere; il partito Russia Unita ha infatti aumentato i suoi voti in un’elezione che ha visto anche un aumento della percentuale dei votanti.
La situazione in Medio Oriente, l’area più calda e pericolosa del pianeta. Gli Houthi con i loro attacchi a tutto campo strangolano l’Arabia Saudita che invoca l’aiuto degli Stati Uniti, aiuto che Washington non è in grado di offrirgli. Dopo gli attacchi missilistici degli Houthi nell’area, il ministro della Difesa Crosetto fa ritirare i jet e il radar volante dalla base in Arabia Saudita.
Bab el-Mandeb è il collo di bottiglia che avrà effetti devastanti non solo sui prezzi del carburante ma - peggio ancora - sulla sua disponibilità, visto che presto inizierà a scarseggiare e probabilmente poi a mancare. Il costo lo stiamo tutti pesantemente sperimentando e lo sperimenteremo ancora di più; la sua mancanza cominceremo a sperimentarla. I presupposti portano tutti verso quella situazione.
La slavina partita in Germania due settimane fa con il trionfo di AfD alle elezioni in Sassonia si è ingigantita ieri con quelle in Meclemburgo; AfD conferma il boom di voti mentre la CDU del cancelliere Merz, che ammette il disastro, non raggiunge nemmeno la soglia di sbarramento del 5% e non avrà quindi nessun rappresentante nel governo del land. E’ la prima volta nella storia dell’Unione Cristiano Democratica. L’esito di Berlino poi, con la vittoria della Linke - la sinistra tedesca - conferma la polarizzazione del voto tra la popolazione.