LA GERMANIA SENZA SOLDI PER COLPA DI TRUMP - Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha dichiarato che la Germania prenderà in prestito quasi 200 miliardi di euro il prossimo anno e altri 600 miliardi nei tre anni successivi, e non ha escluso la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza, che consentirebbe ulteriori prestiti oltre i limiti costituzionali. Ha attribuito la responsabilità del dimezzamento delle previsioni di crescita tedesca alla "guerra irresponsabile di Trump contro l'Iran e allo shock energetico mondiale che ne è conseguito... Questa non è la nostra guerra, ma ne stiamo subendo pesantemente gli effetti".
MTG svela l'accordo segreto di Trump con la lobby sionista per diventare presidente.
L'ex deputata afferma che ogni leader statunitense deve giurare fedeltà a Israele, altrimenti gli viene negato il potere.
"Per diventare presidente degli Stati Uniti, bisogna scendere a compromessi. Altrimenti, non si ha il diritto di esercitare quel potere. Credo che Trump abbia dovuto stringere un accordo di questo tipo", ha dichiarato a Tucker Carlson.
L'amministrazione statunitense è di fatto ostaggio di Israele. Il prezzo della presidenza è un giuramento di fedeltà a Netanyahu.
La visita di Re Carlo a Washington in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stari Uniti. Grande cordialità con Trump e grandi attestati di stima reciproca. Tutto reale? Cosa c’era in ballo in questa visita, al di là dell’ufficialità dell’appuntamento? In Inghilterra si dà per imminente o almeno prossima la caduta del premier Starmer.
La situazione in Medio Oriente. Sembra proprio una fase di stallo ma l’attività diplomatica del ministro degli Esteri iraniano Araghchi è molto intensa; i giorni scorsi ha incontrato Putin a Mosca. Gli USA bocciano le proposte dell’Iran: “Stanno per collassare “. Ricordiamo i tre punti dell’Iran: 1) Fine definitiva della guerra sia contro l’Iran che contro il Libano. 2) Nuovo quadro giuridico per la gestione dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran e dell’Oman. 3) Il programma nucleare verrà discusso solo dopo la firma dei due punti precedenti. A questo punto quali altre opzioni rimangono agli USA oltre all’attacco all’Iran?
Ma c’è un altro punto che potrebbe ribaltare la situazione in Medio Oriente: a giorni il Congresso americano dovrà votare per la prosecuzione o la risoluzione - che significherebbe per gli USA il ritiro – del conflitto con l’Iran. Stanno infatti per scadere i 60 giorni in cui un presidente americano può decidere autonomamente l’inizio e la gestione di un conflitto. Un voto del Congresso contro la prosecuzione è realistico?
Il vertice informale dei capi di Stato e dell’Unione Europea a Cipro. Macron ha dichiarato: “USA, Cina e Russia sono tutti contro di noi. E’ il momento di svegliarsi”. E, a proposito di Macron e della Russia, le forze armate francesi e polacche terranno un’esercitazione militare congiunta centrata sul Mar Baltico e la Polonia settentrionale in cui verranno simulati attacchi sia convenzionali che nucleari contro Russia e Bielorussia.