“Iran decimato, siamo vicini a finire il lavoro... Li riporteremo all’età della pietra ma nel frattempo le discussioni sono in corso... Chi riceve il petrolio da Hormuz si occupi dello Stretto. Noi non ne abbiamo bisogno di quel petrolio... La guerra è un investimento per il futuro dell’America, per le prossime generazioni di americani”. Trump nel discorso alla Nazione tenuto la scorsa notte chiede pazienza ai suoi connazionali ma intanto la CNN informa che 2/3 degli americani non vogliono la guerra contro l’Iran e 7 su 10 sono contrari all’invio di truppe. Subito dopo il discorso i mercati asiatici vanno in profondo rosso e il petrolio torna ai suoi massimi più recenti.
Ma, oltre al discorso della scorsa notte del presidente americano, hanno avuto un forte impatto anche il suo intervento pubblico tenuto due giorni fa in Florida in cui ha deriso il principe saudita Bin Salman: “Non pensava che avrebbe dovuto baciarmi il c*lo… invece ora deve essere gentile con me” e l’intervista di Trump al Telegraph in cui il tycoon annuncia una pro