Il re americano è nudo e ingabbiato in Medio Oriente dentro il conflitto con l’Iran? Il nuovo Leader Supremo iraniano Mojtaba Khamenei grida vendetta: “Lo Stretto di Hormuz deve restare chiuso… vendicheremo i nostri martiri… tutte le basi statunitensi nella regione dovrebbero essere immediatamente chiuse, altrimenti saranno attaccate”.
La Spagna, dopo il “no” alla guerra in Iran, revoca il proprio ambasciatore a Tel Aviv. Il senatore americano Lindsey Graham esorta l’amministrazione Trump a ritirare le basi aeree e gli aerei statunitensi dalla Spagna.
Il giudice Andrew Napolitano intervista nel suo seguitissimo canale l’ex analista della CIA e personalità mediatica Ray McGovern che dichiara: “ Netanyahu non si può arrendere. Non esiterà, se messo alle strette, a usare le armi atomiche”.
Iran: “Stretto di Hormuz aperto ai Paesi che espelleranno i diplomatici americani e israeliani”.
Cresce l’insofferenza dei governi del Golfo che, oltre che a subire la prepotenza americana hanno capito di essere divenuti un bersaglio dell’Iran. Potrebbero questi paesi arrivare alla storica e sensazionale decisione, magari presa in comune, di cacciare gli americani dal Medio Oriente?