LIBANO. NUOVO ATTACCO A TIRO
Ad onta delle continue dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui starebbe esercitando pressione sul governo israeliano affinché non produca un'escalation contro Iran e Libano, Israele continua ad attaccare il sud del Libano.
Nel video le conseguenze di un attacco aereo al bivio di Maarakeh, vicino a Tiro, nel Libano meridionale.
L'Ucraina inizia una campagna di attacchi a treni e bus civili
Kiev ha deciso di intensificare la guerra contro il territorio russo, ma non solo. Già da qualche settimana l'attività dei droni a lungo raggio ucraini si è intensificata e gli attacchi in profondità sul territorio russo si sono moltiplicati. Di solito i droni e i missili a lungo raggio lanciati dal territorio ucraino avevano come obiettivo raffinerie e depositi di carburante in quella che sembrava essere una battaglia contro le scorte energetiche russe. Da qualche tempo però le cose sono iniziate a cambiare.
Le armi a lungo raggio ucraine, che il ministero della difesa russo denuncia composte anche da parti costruite in occidente, sembrano aver preso di mira anche la popolazione civile. Mosca, San Pietroburgo, Starobelsk, Donetsk e Crimea lo stanno già osservando con i propri occhi.
Il 21 maggio a Starobelsk sciami di droni ucraini hanno colpito e distrutto un complesso scolastico, bombardando con 4 droni il dormitorio, con 21 studenti uccisi e più di 40 feriti.
Il 3 giugno un drone ucraino ha colpito un autobus di linea che stava viaggiando sulla tratta Mosca-Simferopoli, causando 8 morti e 11 feriti. Lo stesso giorno, per l'apertura del Forum Economico a San Pietroburgo, dei droni ucraini avevano colpito un deposito di carburante nella zona del porto, colpendo però anche delle abitazioni civili, senza provocare vittime.
L'attacco all'autobus e l'aumento dell'attività di droni ucraini lungo i collegamenti stradali tra Lugansk e Donetsk, tra Donetsk e Mariupol e sulla direttrice stradale tra Mariupol e Dzhankoi, in Crimea, ha costretto le autorità a limitare la circolazione del traffico civile, costringendo le linee di trasporto pubblico ad una modifica sostanziale dei percorsi con diversi disagi nella percorrenza. Gli attacchi contro i civili però non si son fermati qui.
Il 4 giugno sempre un drone ucraino aveva colpito un treno che stava viaggiando in Crimea, fortunatamente senza provocare morti.
E questa notte, 8 giugno, un drone ucraino ha colpito un treno passeggeri che viaggiava tra Mosca e Simferopoli, colpendo la locomotiva e causando la morte di un addetto alla conduzione. Il treno colpito è della compagnia privata Gran Service Express, il treno Tavria, estremamente attivo nel periodo estivo per il trasporto turistico verso la Crimea. Un treno che non viene solo utilizzato da cittadini russi, ma come tutti i treni del sistema di trasporto federale, anche da cittadini stranieri, studenti e turisti.
Il treno fortunatamente non è deragliato e non ci sono stati feriti tra i passeggeri che, secondo quanto riferiscono le autorità locali, sono stati evacuati dal treno e assistiti.
A seguito dell'attacco Gran Service Express ha sospeso la circolazione dei suoi treni in Crimea.
Le organizzazioni internazionali e i governi occidentali partner di Kiev non hanno ancora commentato questa nuova ondata di attacchi, mentre da Mosca si parla di una campagna militare sempre più indirizzata contro i civili.
La sensazione di chi scrive è che Kiev voglia iniziare a colpire la vita di tutti i giorni delle persone, comprese quelle che rivendica come propri cittadini, per far crescere il malcontento popolare e forse spingere il governo ad accettare una soluzione di compromesso congelando il conflitto sulle attuali linee del fronte.