Inizia la settimana che porterà all’incontro tra Trump e Xi Jinping a Pechino. Nel frattempo c’è la risposta dell’Iran alle proposta di accordo del presidente americano e la risposta è un rifiuto: “Risposta totalmente inaccettabile” si sfoga Trump. Con che carte in mano si reca Mercoledì a Pechino?
In Europa siamo alla vigilia di grossi cambiamenti politici. Alle elezioni locali nel Regno Unito della scorsa settimana i Labour dimezzano i voti e Reform UK di Farage è il primo partito in pectore. In Germania Merz è un premier ormai non più riconosciuto mentre incombono le elezioni regionali. Quelle in Sassonia-Anhalt in particolare rappresenteranno il banco di prova politico più importante e AfD è un netto vantaggio sulle altre coalizioni; in quel caso potrebbe veramente partire una svolta nazionale. Macron in Francia è a fine mandato e non più ricandidabile e anche lì il ribaltone politico è dietro l’angolo. Ricordiamo che la scorsa settimana in Romania è caduto dopo soli dieci mesi il governo europeista di Bolojan dopo il boicottaggio delle precedenti elezioni che aveva visto vittime politiche prima Calin Georgescu e poi George Simion.
Commentiamo a bocce ferme l’incontro a Roma tra il Segretario di Stato americano Marco Rubio e la premier Giorgia Meloni a margine, è il caso di dirlo, dell’incontro principale tra Rubio e Papa Leone.
‼️🇺🇦🏴☠️ Il Ministero della Difesa ucraino si rifiuta di gestire la mobilitazione
▪️La "riforma" del TCC è in stallo: né la polizia né i commissariati militari vogliono occuparsi della mobilitazione.
▪️In Ucraina, vogliono riformare il TCC, creando al suo posto "Uffici di Riserva".
▪️Saranno responsabili per stipulare contratti, condurre esami medici e erogare pagamenti.
▪️Nel frattempo, non è chiaro chi gestirà la mobilitazione stessa e catturerà i renitenti alla leva: la polizia e il personale del TCC si rifiutano di farlo.