CasaPound: incendiata la sede di La Spezia, “attentato terroristico della mafia antifascista”
La Spezia, 12 settembre - “Questa notte è stata incendiata la nostra sede di La Spezia, l’Olandese Volante, da 6 anni nostro punto di riferimento nella città ligure”. Lo fa sapere in una nota CasaPound Italia.
“La natura dolosa dell’incendio è già stata confermata: siamo di fronte ad un attentato terroristico e bisogna avere il coraggio di dirlo senza tentennamenti. Crediamo che sia necessaria una condanna politica trasversale affinché il clima di tensione, alimentato in Liguria ed in particolare a Genova anche dalla sinistra istituzionale, sia stroncato dopo questo attacco incendiario”.
“Dal canto nostro non faremo nessun passo indietro davanti ai metodi mafiosi e alle connivenze dell’antifascismo militante. Difenderemo sempre il nostro diritto a esistere e a far valere le nostre idee”.
Italia, Irlanda, Francia e ora Spagna. Il caso di Ceuta è una miccia che accende vecchie braci.
Per quanto ci dicano che le Nazioni non esistono più, che l’identità è un orpello, che la storia si può barattare la manifestazione di ieri a Madrid è un filo che lega i popoli d’Europa che negli ultimi mesi stanno rialzando la testa contro l’immigrazione.
Ceuta dimostra che questi fenomeni non sono spontanei né inevitabili, sono armi politiche utilizzate da stati e potenze per imporre agende migratorie e danneggiare paesi ed ecosistemi.
Stati Uniti e Israele in Tunisia, la Russia nel Sahel, la Turchia in Grecia: copioni simili di spartiti antieuropei.
Ma per quanto la narrazione globalista e di sinistra cerchi di farci accettare la sostituzione etnica si alza un vento di riconquista. L’abbiamo visto in questi mesi in Italia con le manifestazioni per Remigrazione e in tutta Europa dove le violenze degli immigrati hanno provocato legittime e dure reazioni.